Notizie Notizie Italia Poste Italiane, con Tim un gol da incorniciare. Da Bofa un target price stellare

Poste Italiane, con Tim un gol da incorniciare. Da Bofa un target price stellare

13 Aprile 2026 14:04

“Un clear shot nel calcio è un tiro in porta da distanza ravvicinata con solo il portiere a difendere – un’opportunità unica per segnare”. È quello che sta facendo Poste Italiane con Tim secondo l’opinione degli esperti di Bank of America che oggi hanno apportato una doppia promozione per il titolo del gruppo finanziario guidato da Matteo Del Fante.

Spazio per stupire a livello di sinergie

Poste, che già detiene il 27,3% di Tim, ha lanciato un’offerta per acquisire il 100% della tlc italiana valutata complessivamente circa 10,8 miliardi di euro. Le sinergie di costo attese sono intorno ai 500 milioni di euro, ma gli analisti ritengono che potrebbero essere superiori. Le sinergie di ricavi sono puntate a 0,2 miliardi. “L’uso delle DTA significa anche che quasi nessuna tassa sarà pagata su queste sinergie, con 0,7 miliardi di euro netti“, argomenta Bofa che ritiene l’accordo in grado di creare un valore significativo con un aumento dell’Eps di circa il 2,25% entro il 2029.

Poste-Tim e il tesoretto M&A del mercato tlc italiano

“L’Italia è uno dei mercati tlc meno consolidati d’Europa. Ulteriori future fusioni e acquisizioni contribuirebbero a creare meno player e un contesto più redditizio. L’Arpu nei mercati altamente concentrati è quasi due volte superiore rispetto all’Italia, che è la più bassa dell’UE”, spiegano da Bofa.

Già passando da quattro a tre player si avrebbe un incremento di 1 euro di Arpu aggiungendo circa 200-250 milioni di euro per i profitti netti di Poste Italiane-Tim.

Target stellare

Gli analisti della banca d’affari statunitense hanno portato la raccomandazione su Poste da underperform a buy con prezzo obiettivo salito da 21,5 a 28,8 euro, ossia un potenziale upside di circa il 35% rispetto ai livelli attuali. Bofa spiega che il nuovo target è il risultato di due scenari ponderati in egual misura basati su una valutazione di Poste standalone (senza accordo TIM) a 26 dopo un aumento dell’Eps e di una di Poste che si prende il 100% di TIM con fair value a 31,5 euro, principalmente grazie a sinergie e dividendi più elevati.

Le parole di Del Fante al FT

Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane, in un’intervista al Financial Times ha approfondito le ragioni strategiche alla base dell’operazione Tim, sottolineando sia la logica industriale sia la creazione di valore per gli azionisti. Del Fante ha indicato che l’offerta dovrebbe essere vista non solo in termini di valutazione iniziale, ma anche nel contesto del potenziale rialzo derivante dalle future sinergie, con gli azionisti di Tim che dovrebbero beneficiare della traiettoria di crescita più forte di Poste dopo l’integrazione. Il numero uno di Poste ha inoltre descritto la proposta come equa, sottolineando l’intenzione di reintrodurre il pagamento dei dividendi, che gli azionisti della tlc non hanno ricevuto negli ultimi anni. Da un punto di vista strategico, il manager vede una forte complementarità tra i due gruppi, con Poste storicamente più focalizzata sui clienti retail, mentre Tim ha un posizionamento più forte nei segmenti corporate e della pubblica amministrazione. La combinazione amplierebbe quindi la base clienti e potenzierebbe le capacità tecnologiche del gruppo. “L’intervista rafforza l’idea che l’operazione sia finalizzata alla creazione di una piattaforma più diversificata e integrata, offrendo al contempo una creazione di valore sia immediata che a lungo termine per gli azionisti”, indica oggi Banca Akros che stima un valore attuale netto delle sinergie post-closing (2027) pari a 3,6 miliardi di euro, il che significa che l’operazione rappresenta un aumento di valore per gli azionisti di Poste Italiane, dato che il premio pagato agli azionisti di minoranza di Tim pari a 0,8 miliardi.