Notizie Notizie Mondo Pmi Ue: sorpresa servizi con Germania, Francia tallone d’Achille. Tesi Bce su tassi intatta

Pmi Ue: sorpresa servizi con Germania, Francia tallone d’Achille. Tesi Bce su tassi intatta

24 Ottobre 2025 11:26

L’attività economica nell’area euro ha raggiunto a sorpresa il livello più alto da maggio 2024. A dare un contributo decisivo la performance della Germania che ha compensato la debolezza della Francia. Nel dettaglio, la lettura flash del mese di ottobre ha visto l’indice Pmi composito redatto da S&P Global salire a 52,2 da 51,2 di settembre.

“Tale valore demarca il decimo mese consecutivo in cui l’indice si posiziona al di sopra della soglia di non cambiamento di 50 e segnala un forte aumento dell’attività economica. Per la seconda volta in poco meno di due anni e mezzo, il tasso di espansione è stato il più veloce poco meno di due anni e mezzo”, segnala il report.

Dati che arrivano a meno di una settimana dal meeting Bce del 30 ottobre a Firenze, nel corso del quale i tassi dovrebbero ancora una volta resta in pausa.

Sorpresa Germania, Francia tallone d’Achille

È il settore servizi ad avere messo a segno una performance positiva e oltre le attese. Il dato si è attestato a 52,6 contro le attese a 51,2 e 51,3 di settembre (valore massimo in 14 mesi). La sorpresa è arrivata dalla Germania, che ha registrato il suo miglior mese nell’indice composito da maggio 2023.

“La Francia continua sempre più ad ostacolare la crescita economica dell’eurozona. Ad ottobre, mentre in Germania la situazione economica è significativamente migliorata, in Francia il tasso di contrazione ha subìto un’accelerazione per due mesi consecutivi – ha commentato Cyrus de la Rubia, capo economista di Hamburg Commercial Bank -. Di conseguenza, la crescita economica nell’eurozona, anche se leggermente più rapida, è stata molto più debole di quanto avrebbe potuto essere. Viste le controversie sul bilancio 2026, l’incertezza che l’attuale governo di Sebastien Lecornu possa rimanere ancora in carica, sta causando malessere, contribuendo notevolmente ad indebolire la situazione economica francese. Essendo un grosso acquirente di prodotti e servizi provenienti da altri paesi dell’eurozona, la debolezza della Francia contribuisce all’instabilità della ripresa nel resto dell’eurozona”.

E ha aggiunto: “L’inflazione generale nel settore dei servizi dell’eurozona è rimasta moderata, e il tasso di inflazione dei prezzi di vendita, pur rimanendo vicino alla media di lungo periodo, è lievemente aumentato. L’aumento dei costi di ottobre è stato leggermente inferiore, quindi da questo punto di vista c’è poco pericolo a breve termine. La Banca Centrale Europea, che segue attentamente l’inflazione nel settore dei servizi, vede probabilmente questi dati come una conferma della sua posizione di non attuare ulteriori tagli sui tassi di interesse“.

Nel complesso, l’Europa ha mostrato finora una certa resilienza di fronte alla guerra commerciale scatenata dai dazi di Donald Trump. Un sostegno è in arrivo dall’aumento della spesa per la difesa e dal piano per le infrastrutture in Germania. Uno scenario che resta, tuttavia, minato dalla situazione in  Francia, con le difficoltà del presidente Emmanuel Macron di trovare una soluzione.

Meeting Bce alle porte, una nuova pausa in arrivo

Secondo l’analisi di Bloomberg Economics, l’indagine Pmi per l’area euro rafforza la tesi che la Bce mantenga invariati i tassi di interesse a ottobre.

Dopo gli otto tagli (da giugno 2024 a giugno 2025) e con un’inflazione che resta attorno al target del 2%, non sono dunque attese sorprese dalla Bce. Una tesi condivisa anche dagli economisti di Goldman Sachs che scrivono: “Con la Bce in standby nella riunione del 30 ottobre, l’attenzione sarà rivolta alla valutazione aggiornata delle prospettive economiche da parte del Consiglio direttivo e ai   segnali sulle potenziali mosse di politica economica future“.

I recenti commenti dei funzionari Bce hanno continuato a segnalare aspettative di miglioramento della crescita, con l’inflazione intorno all’obiettivo del 2%. In questo scenario, gli esperti della banca d’affari Usa si attendono che “il board rimanga in attesa e non modifichi la sua comunicazione formale la prossima settimana”. In particolare, secondo le attese di Goldman dovrebbe dichiarare:

  • le informazioni in arrivo sono state sostanzialmente in linea con la precedente valutazione del Consiglio sulle prospettive di inflazione;
  • i rischi per la crescita sono diventati più equilibrati rispetto all’inizio dell’estate;
  • seguirà un approccio basato sui dati e riunione per riunione per determinare l’orientamento appropriato della politica monetaria.