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Piazza Affari sotto muro 22mila: domina incertezza politica, oggi partono consultazioni

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Piazza Affari apre la seduta sotto il muro dei 22mila punti, con la crisi di governo che si è formalmente aperta ieri con le dimissioni del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ieri è salito al Quirinale. E già oggi partiranno ufficialmente le consultazioni con i presidenti di Camera e Senato. In questo contesto di incertezza il Ftse Mib ha aperto sotto la soglia dei 22mila punti, e ora si muove in territorio negativo e segna un ribasso dello 0,13% a 21.958,6 punti. Resta sotto la lente anche lo spread tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco che viaggia in area 117 punti.

Dopo la corsa di ieri, UniCredit (+1,47%) resta la protagonista di giornata in attesa della decisione del consiglio di amministrazione sulla nomina del nuovo amministratore delegato nel post Mustier. Secondo quanto riportato dalla stampa, il board di UniCredit formalizzerà oggi pomeriggio la nomina di Andrea Orcel quale futuro nuovo ceo. La nomina diventerà operativa dal 15 aprile, quando è prevista l’assemblea per il rinnovo dell’intero board. “La nomina di Orcel dovrebbe godere di ampio consenso presso la base azionaria di Unicredit”, affermano gli analisti di Equita che mantengono la raccomandazione hold e target price di 8,8 euro sul gruppo di Piazza Gae Aulenti. In rialzo anche Telecom Italia e DiaSorin che salgono rispettivamente dell’1,15% e dello 0,95 per cento. Tra i peggiori del listino Interpump che lascia sul terreno circa l’1,7 per cento.