Piazza Affari prosegue striscia positiva sostenuta da banche, tonfo per Luxottica
Piazza Affari inanella un'altra seduta positiva. L'indice Ftse Mib ha chiuso la giornata con un rialzo dello 0,78% a quota 18.348 punti. In attesa dei dati di domani relativi il mercato del lavoro Usa, l'indice ISM non manifatturiero statunitense è risultato pressoché stabile a 53,4 punti dai 53,5 punti della passata rilevazione. Battute comunque le attese che erano di una contrazione a 53,1 punti. In Europa invece l'indice Pmi relativo il terziario di Eurolandia a febbraio si è attestato a 53,3 punti, contro i 53,6 precedenti e sopra i 53 punti della stima flash. "Il rallentamento della crescita dell'attività suggeriscono una perdita di slancio della ripresa dell'eurozona - ha commentato Chris Williamson, capo economista presso Markit - e la generale delusione aumenta le probabilità che la Bce agisca con vigore per evitare un'altra recessione". Istituto guidato da Mario Draghi che si riunirà il prossimo 10 marzo.
Anche oggi si è mosso bene il settore bancario con Mps (+5,99% a 0,566 euro) che ha dato seguito al suo prepotente rimbalzo dai minimi storici. Molto bene anche la big Intesa Sanpaolo salita del 4% circa. Tra i petroliferi spicca il +1,34% di Eni che ha inaugurato oggi tre nuovi impianti di ultima generazione per il trattamento di olio, gas e acqua (Initial Production Facilities, IPF) del giacimento di Zubair, nel sud dell'Iraq. Rosso profondo invece per Luxottica (-4,78% a 48,,8 euro) dopo che Deutsche Bank e JPMorgan hanno limato il prezzo obiettivo.
Fermento nel settore dell'editoria con L'Espresso che si è spento sul finale (-2,33%) dopo l'annuncio dell'accordo per fondersi con Itedi, società editrice dei quotidiani La Stampa e Il Secolo XIX e che fa capo a Fca. Quest'ultima ha fatto sapere che contestualmente uscirà da RCS (-7,87%) distribuendo la propria quota agli attuali soci del gruppo che edita il Corriere della Sera.
Rally di Banca Carige (+6,8%) già balzata ieri del 9%. Dai minimi storici dello scorso 24 febbraio il titolo ha recuperato circa il 40%. Malacalza, azionista di riferimento con il 17,58% del capitale, ha presentato la lista dei candidati per il cda con in cima Giuseppe Tesauro, presidente emerito della Corte Costituzionale, proposto come nuovo presidente della banca ligure. Guido Bastianini, attuale presidente di Banca Profilo e direttore generale di Sator, sarà il nuovo amministratore delegato.
Anche oggi si è mosso bene il settore bancario con Mps (+5,99% a 0,566 euro) che ha dato seguito al suo prepotente rimbalzo dai minimi storici. Molto bene anche la big Intesa Sanpaolo salita del 4% circa. Tra i petroliferi spicca il +1,34% di Eni che ha inaugurato oggi tre nuovi impianti di ultima generazione per il trattamento di olio, gas e acqua (Initial Production Facilities, IPF) del giacimento di Zubair, nel sud dell'Iraq. Rosso profondo invece per Luxottica (-4,78% a 48,,8 euro) dopo che Deutsche Bank e JPMorgan hanno limato il prezzo obiettivo.
Fermento nel settore dell'editoria con L'Espresso che si è spento sul finale (-2,33%) dopo l'annuncio dell'accordo per fondersi con Itedi, società editrice dei quotidiani La Stampa e Il Secolo XIX e che fa capo a Fca. Quest'ultima ha fatto sapere che contestualmente uscirà da RCS (-7,87%) distribuendo la propria quota agli attuali soci del gruppo che edita il Corriere della Sera.
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