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Piazza Affari parte debole ancora sotto i 23.000 punti, scatto di Atlantia

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Avvio di seduta poco mosso per Piazza Affari, dopo un inizio di settimana negativo. L’indice Ftse Mib arretra dello 0,2% a 22.900 punti, dopo aver chiuso ieri con un calo di quasi 1 punto percentuale sotto la soglia dei 23.000 punti. Sul fronte nazionale gli occhi restano puntati sulla Manovra che si prepara questa settimana alla volata finale al Senato, con il via libera definitivo che potrebbe arrivare prima di Natale. Tra gli appuntamenti odierni si segnala nel pomeriggio l’intervento pubblico del governatore di Bankitalia, Ignazio Visco.
Gli investitori rimangono in attesa di sviluppi dal fronte commerciale, monetario e politico che dominano l’agenda di questa settimana. Ieri il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha riaffermato che gli Stati Uniti proseguono le trattative con la Cina. Secondo il Financial Times, però, Pechino avrebbe ordinato agli uffici governativi di rimuovere tutti i prodotti hardware e software entro i prossimi tre anni. La mossa colpirebbe diverse società americane produttrici di software e hardware, come Microsoft, Dell e HP. In questo contesto dominato dall’incertezza, l’azionario asiatico si muove contrastato. La Borsa di Tokyo ha chiuso questa mattina con un ribasso dello 0,09%.
All’incertezza sul commercio si aggiunge quella sulle decisioni di politica monetaria della Federal Reserve, domani, e della Banca centrale europea, giovedì. Oltre che le elezioni anticipate in Gran Bretagna, sempre giovedì, e la possibile evoluzione della Brexit.
Tornando a Piazza Affari, scatta in apertura Atlantia (+1,7%) che si posiziona al primo posto del Ftse Mib. Secondo fonti di stampa, l’entrata di Cdp nel capitale di Atlantia potrebbe essere una soluzione alternativa alla revoca della concessione di Autostrade per l’Italia. Acquisti anche su Leonardo (+1,1%) e Italgas (+0,7%).
Debole Telecom Italia (-0,7%) che ha stretto un accordo di partnership con Dazn per consentire agli abbonati Tim di avere accesso ai contenuti Dazn attraverso una serie di offerte dedicate.
I peggiori titoli del listino sono Ferragamo e Juventus che cedono entrambi oltre l’1%.