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Piazza Affari oscilla sulla parità, focus su tre titoli: Moncler, Leonardo ed Eni

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Piazza Affari tenta nuovamente in avvio di scacciare i recenti ribassi. L’indice Ftse Mib ha infatti iniziato la giornata in moderato rialzo, ma ora è scivolato in territorio negativo e mostra un -0,04% a 22.914 punti (ieri aveva chiuso in calo di oltre 1 punto percentuale scivolando sotto la soglia dei 23.000 punti). Intanto oggi inizieranno i primi impegni politici del premier Mario Draghi, con un intervento in videoconferenza alla riunione dei leader del G7, dopo aver incassato un’ampia fiducia del Parlamento.

La stagione delle trimestrali torna protagonista a Piazza Affari. Ieri a mercati chiusi sono arrivati i risultati 2020 di Moncler, miglior titolo del Ftse Mib con un rialzo di quasi il 6%. Il gruppo guidato da Remo Ruffini ha archiviato l’esercizio 2020 i ricavi consolidati che sono scivolati a quota 1.440,4 milioni di euro (-11% a tassi di cambio costanti), mentre nel corso del quarto trimestre il fatturato è salito a 675,3 milioni (+8% a tassi di cambio costanti).
Nel 2020 l’utile netto di Moncler ha evidenziato una flessione a 300,4 milioni dai 358,7 milioni del 2019. In particolare, l’attenzione del mercato sembra concentrarsi sulle performance degli ultimi mesi e sulle dichiarazioni del ceo Remo Ruffini che ha detto: “Trovarsi a novembre, dopo alcuni mesi di timidi entusiasmi e speranze, di nuovo nell’incertezza dei dati di contagio in aumento, dei lockdown, e dell’impossibilità di pianificare, ci ha spinto, ancora una volta, a mettere in campo una grande capacità di reazione, senza la quale oggi non commenteremmo dei risultati che ritengo eccezionali”. Il consiglio di amministrazione ha inoltre proposto un dividendo di 0,45 euro per azione, pari a complessivi 113,7 milioni.

Sotto la lente anche i conti 2020 di Eni. Il titolo del big petrolifero italiano si posiziona nelle retrovie del Ftse Mib dopo avere chiuso il 2020 con una perdita di 8,56 miliardi di euro, con una perdita rettificata di 742 milioni. La società ha tuttavia confermato la proposta di dividendo per il 2020 di 0,36 euro per azione, di cui 0,12 euro versati in sede di acconto a settembre 2020. Si guarda anche al titolo Leonardo sospeso per eccesso di rialzo in scia ai rumors dell’Ipo della controllata americana Drs.