Piazza Affari non vuole fermarsi: Tenaris e TIM in spolvero sul Ftse Mib, Prysmian ritraccia dai massimi
Piazza Affari prova a dare seguito al rally delle ultime sedute. Il Ftse Mib, reduce dai massimi pluriennali aggiornati in questi giorni, segna in avvio un rialzo dello 0,05% a quota 26.469 punti. Sponda al sentiment positivo è arrivata dalle indicazioni confortanti sul fronte inflazione Usa, con il picco di crescita che potrebbe essere alle spalle. La lettura di luglio - in particolare il dato core, che esclude il costo dell’energia e dell’alimentare, che ha mostrato un rialzo mensile inferiore alle stime degli analisti (+0,3% vs 0,4% stimato) - sembra confermare la convinzione della Federal Reserve (Fed) che le pressioni sui prezzi siano "transitorie". Wall Street ieri ha così aggiornato i massimi storici.
Tra le blue chip di Piazza Affari si muovono bene in avvio Saipem e Stellanti con rialzi di mezzo punto percentuale. La migliore è Tenaris con +0,99%, seguita da TIM a +0,8%. Nelle retrovie invece Prysmian (-0,83% a 32,03 euro) dopo i massimi storici aggiornati alla vigilia.
Oggi ci sono diversi spunti macro. Dopo il Pil Uk, diffuso stamattina, tra i dati in evidenza la bilancia commerciale italiana ma anche la produzione industriale della zona euro. Alle 13 arriveranno gli annunci di politica monetaria della banca centrale turca. Per gli Stati Uniti da monitorare, invece, l'aggiornamento settimanale sui sussidi alla disoccupazione e i prezzi alla produzione.
Tra le blue chip di Piazza Affari si muovono bene in avvio Saipem e Stellanti con rialzi di mezzo punto percentuale. La migliore è Tenaris con +0,99%, seguita da TIM a +0,8%. Nelle retrovie invece Prysmian (-0,83% a 32,03 euro) dopo i massimi storici aggiornati alla vigilia.
Oggi ci sono diversi spunti macro. Dopo il Pil Uk, diffuso stamattina, tra i dati in evidenza la bilancia commerciale italiana ma anche la produzione industriale della zona euro. Alle 13 arriveranno gli annunci di politica monetaria della banca centrale turca. Per gli Stati Uniti da monitorare, invece, l'aggiornamento settimanale sui sussidi alla disoccupazione e i prezzi alla produzione.