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Piazza Affari chiude forte: Ftse Mib a un soffio dai top pluriennali con rally di Enel, Poste e Telecom

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Piazza Affari avvicina ulteriormente i top annui con un'altra seduta intonata al rialzo. L'indice Ftse Mib ha chiuso +0,94% a quota 26.581 punti, a circa 100 punti dai livelli toccati in chiusura il 13 agosto e che rappresentano anche i massimi a oltre 13 anni. Oltreoceano i tre principali indici azionari (S&P500, Nasdaq 100 e Dow Jones 30) sono di nuovo vicini ai massimi storici (il Nyse FANG+ li ha già superati). A sostenere il sentiment degli investitori contribuisce l'ottimismo sulla stagione degli utili del terzo trimestre. Sullo sfondo rimane la questione tapering. Ieri il membro votante della Fed Waller hanno affermato che appoggia il tapering previsto per novembre, ritenendo che se l'inflazione rimanesse ben al di sopra del 2% per buona parte del 2022 potrebbe essere necessario rialzare i tassi.

Tra le blue chip di Piazza Affari spicca il +4,43% di Azimut che è balzata ai massimi a oltre sei anni. A dare slancio al titolo è l'intesa con XP per formare una partnership strategica volta a sviluppare ulteriormente la società di asset management di Azimut in Brasile, AZ Quest, la cui maggioranza è stata acquisita da Azimut nel 2015. Intanto, gli analisti di Equita SIM hanno alzato il prezzo obiettivo su Azimut del 4% a 25 euro. In vista dei conti del 3° trimestre, la sim milanese si aspetta numeri in continuità rispetto a quelli del 2° trimestre e che il gruppo aumenti la visibilità sulla parte alta della guidance.

Tra le big si ripete oggi Enel (+1,82% a 7,21 euro) che ha dato seguito al rally della vigilia giovandosi anche del sentiment positivo sul segmento delle rinnovabili a seguito dell'OPA lanciata su Falck Renewables dal fondo IIF a premio del 29% rispetto al prezzo medio del titolo negli ultimi 3 mesi. Molto bene con +2,49% Poste Italiane e oltre +2% per Telecom che allontana i minimi annui toccati a inizio settimana.

Tra le banche rialzo dello 0,65% circa per Intesa Sanpaolo reduce dai ribassi della vigilia. La maggiore banca italiana ha annunciato stamattina l'obiettivo di azzerare le emissioni nette entro il 2050 sia per le proprie che per i portafogli prestiti e investimenti. Contestualmente, Intesa aderisce alla Net-Zero Banking Alliance (NZBA), un’alleanza di banche a livello globale sotto l’egida delle Nazioni Unite, impegnate al raggiungimento dell’obiettivo Net Zero entro il 2050 e a rafforzare così gli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi sul clima.

Giornata difficile invece per Nexi (-0,79%) e Ferrari (-0,7%).