Piazza Affari inaugura febbraio con il piede sbagliato, banche in affanno
Prima seduta del mese di febbraio con retromarcia inserita per Piazza Affari. Il Ftse Mib, miglior indice europeo a gennaio con un saldo di quasi +8%, ha archiviato la seduta con un calo dello 0,78% a quota 19.576 punti spinto al ribasso dalla debolezza delle banche. In Italia si continua a guardare con preoccupazione alla debolezza dell'economia con la spirale recessiva che potrebbe continuare anche nella prima parte del 2019. Confindustria indica un’espansione poco superiore a zero, mentre il Pmi manifatturiero a gennaio ha indicato un’ulteriore contrazione scendendo ai minimi da 5 anni e mezzo.
Nuova seduta difficile per le banche italiane. Il settore, già affossato dalle vendite ieri. A pesare è un insieme di fattori, in particolare il balzo dello spread in area 260 pb e la debolezza di Deutsche Bank che ha diffuso conti trimestrali sotto le attese nonostante il 2018 abbia visto il ritorno all'utile.
Tra i peggiori UBi Banca scesa del 4%, male anche Banco BPM (-3,4%). L'ad di Banco BPM, Giuseppe Castagna, ha rimarcato che un'aggregazione con Banca Carige darebbe poche sinergie.
Tra i migliori oggi si conferma Ferrari (+1,85% a 110,6 euro) che ieri ha accolto con un balzo dell'11% in Borsa i risultati 2018 e soprattutto le buone indicazioni per il 2019. Il ceo Louis Camilleri ha detto che il forte book di ordini dovrebbe sostenere il business e il gruppo potrebbe quindi rafforzare i target finanziari per il 2020. Kepler Cheuvreux ha alzato il target price sul titolo del Cavallino Rampante da 105 a 110 euro (rating hold confermato).
Bene anche FCA (+1,02% a 15,07 euro) che ha riportato le vendite negli Stati Uniti in crescita del 2% a 136.082 veicoli rispetto alle vendite di 132.803 veicoli del mese di gennaio 2018.
Finale d’ottava convincente per DiaSorin (+2,69%) che ha ottenuto la certificazione dalla Food and Drug Administation (Fda) per la vendita nel mercato statunitense del test Liaison della Calprotectina per la determinazione quantitativa di quest’ultima.
Nuova seduta difficile per le banche italiane. Il settore, già affossato dalle vendite ieri. A pesare è un insieme di fattori, in particolare il balzo dello spread in area 260 pb e la debolezza di Deutsche Bank che ha diffuso conti trimestrali sotto le attese nonostante il 2018 abbia visto il ritorno all'utile.
Tra i peggiori UBi Banca scesa del 4%, male anche Banco BPM (-3,4%). L'ad di Banco BPM, Giuseppe Castagna, ha rimarcato che un'aggregazione con Banca Carige darebbe poche sinergie.
Tra i migliori oggi si conferma Ferrari (+1,85% a 110,6 euro) che ieri ha accolto con un balzo dell'11% in Borsa i risultati 2018 e soprattutto le buone indicazioni per il 2019. Il ceo Louis Camilleri ha detto che il forte book di ordini dovrebbe sostenere il business e il gruppo potrebbe quindi rafforzare i target finanziari per il 2020. Kepler Cheuvreux ha alzato il target price sul titolo del Cavallino Rampante da 105 a 110 euro (rating hold confermato).
Bene anche FCA (+1,02% a 15,07 euro) che ha riportato le vendite negli Stati Uniti in crescita del 2% a 136.082 veicoli rispetto alle vendite di 132.803 veicoli del mese di gennaio 2018.
Finale d’ottava convincente per DiaSorin (+2,69%) che ha ottenuto la certificazione dalla Food and Drug Administation (Fda) per la vendita nel mercato statunitense del test Liaison della Calprotectina per la determinazione quantitativa di quest’ultima.