Piazza Affari in profondo rosso dopo calo Pil, banche al tappeto
Reazione nervosa di Piazza Affari alla discesa a sorpresa del Pil italiano nel primo trimestre 2014. L'indice Ftse Mib è sceso con decisione subito dopo la diffusione del Pil italiano arrivando a cedere l'1,7% scivolando sotto la soglia dei 21 mila punti. Alle 10.44 l'indice guida milanese cede l'1,335 a quota 20.902 punti.
A pagare maggiormente dazio è il settore bancario. Bpm cede il 4,64%, -3,69% Mediolanum, -3,59% Ubi Banca, -3,07% Intesa Sanpaolo. Unico titolo in positivo risulta Moncler (+0,36%).
Nel primo trimestre 2014 il prodotto interno lordo (PIL) italiano, secondo la prima lettura diffusa dall'Istat, è risultato in flessione dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% nei confronti del primo trimestre del 2013. Il consensus era per un progresso dello 0,2% t/t e un -0,1% annuo.
A pagare maggiormente dazio è il settore bancario. Bpm cede il 4,64%, -3,69% Mediolanum, -3,59% Ubi Banca, -3,07% Intesa Sanpaolo. Unico titolo in positivo risulta Moncler (+0,36%).
Nel primo trimestre 2014 il prodotto interno lordo (PIL) italiano, secondo la prima lettura diffusa dall'Istat, è risultato in flessione dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% nei confronti del primo trimestre del 2013. Il consensus era per un progresso dello 0,2% t/t e un -0,1% annuo.