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Piazza Affari frena, Fincantieri fa la voce grossa (+10%) dopo conti record 2018. Attesa per Powell e sviluppi Brexit

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Prevalenza del segno meno sul Ftse Mib che ritraccia dai massimi a 4 mesi e mezzo toccati alla vigilia. Oggi focus sulla Brexit con la premier May al lavoro per il rinvio del termine del 29 marzo, mentre il leader dei laburisti Jeremy Corbyn spinge per far approvare un secondo referendum. Riflettori puntati anche sull’audizione di Powell (Fed).

 

Sul Ftse Mib si muovono in ribasso le banche dopo il rally della vigilia. UBI (-0,735) ieri era stata la migliore con un balzo di quasi il 5% sotto la spinta delle parole di Massiah e del collocamento di un bond subordinato Tier 2 a 10 anni per 500 milioni di euro. Male anche STM (-1,31%).

 

Fincantieri brinda ai conti record 2018

Fuori dal Ftse Mib balzo nell’ordine del 10% per Fincantieri in scia ai forti conti 2018 con utile netto adjusted in rialzo del 19% a 108 milioni di euro. I ricavi hanno raggiunto il livello record di 5,5 miliardi di euro (+9% rispetto al 2017). I nuovi ordini acquisiti risultano pari a 8,6 miliardi. “I ricavi, che crescono quasi del 10%, sono solo un primo passo nel percorso che mira ad un aumento dei volumi di circa il 50% entro il 2022 e che richiederà un notevole sforzo organizzativo e una chiara visione delle sfide future”, asserisce Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri.

Intanto il premier Conte ha parlato della fusione Fincantieri-Stx: “Il rapporto con la Francia ha già superato la fase critica, con il ritorno a Roma dell’ambasciatore Masset. Lasciatemi dire che la fusione Fincantieri-Stx, per quanto ho potuto personalmente valutare, non contrasta le regole europee sulla concorrenza. Questo è uno di quei settori industriali che richiedono una maggiore concentrazione imprenditoriale per reggere la sfida competitiva dello spazio globale di mercato. Nel campo della cantieristica navale le grandi dimensioni possono senz’altro agevolare la competizione dei Paesi europei nello scenario internazionale”.

 

Attesa per asta Bot e discorso Powell (Fed)

L’agenda macro di oggi prevede alcuni dati sul mercato immobiliare degli Stati Uniti, con nuove costruzioni, nuovi cantieri e permessi edilizi. Nel pomeriggio a spiccare è alle 16:00 l’audizione al Senato del presidente della Fed, Jerome Powell.

Tra gli appuntamenti della giornata si segnala l’asta Bot. In collocamento titoli semestrali per sei miliardi di euro. Il mese scorso il Bot semestrale è stato assegnato al rendimento negativo di -0,025%, pari al tasso più basso da aprile 2018, con domanda pari a 1,82 volte il quantitativo offerto.