News Asset Class Indici e quotazioni Piazza Affari chiude in ribasso, cadono Mediaset e le banche. Enel bene all’indomani dei conti

Piazza Affari chiude in ribasso, cadono Mediaset e le banche. Enel bene all’indomani dei conti

Pubblicato 14 Novembre 2012 Aggiornato 19 Luglio 2022 16:24
La Borsa di Milano ha chiuso la seduta in ribasso in scia al debole andamento di Wall Street, che sullo sfondo paga i timori per l'avvicinarsi del precipizio fiscale. A pesare anche il dato sulle vendite al dettaglio statunitensi, che ha settembre hanno mostrato un calo dello 0,3% mentre gli analisti avevano pronosticato un meno 0,2%. Nonostante le misure di austerity approvate la scorsa settimana dal Parlamento ellenico, l'Eurogruppo ha rimandato a martedì lo sblocco del fondamentale pacchetto di aiuti da 31,5 miliardi di euro. Ignazio Visco, governatore di Bankitalia, ha fatto sapere che finché ci sarà il disavanzo il debito pubblico è destinato ad aumentare. Le parole di Visco, riprese dalle principali agenzie di stampa, arrivano all'indomani dei dati di Bankitalia che a settembre hanno certificato un nuovo record per il debito pubblico italiano. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,52% a 15.252 punti.

Dopo i rialzi sostenuti di ieri oggi le vendite hanno colpito i titoli del comparto bancario: Popolare di Milano ha ceduto il 3,38% a 0,391 euro, Banco Popolare il 2,82% a 1,138 euro, Ubi Banca il 2,38% a 2,794 euro, Unicredit il 2,21% a 3,444 euro, Intesa SanPaolo l'1,75% a 1,234 euro. Male il Monte dei Paschi (-5,14% a 0,201 euro) che ha chiuso il terzo trimestre con una perdita netta pari a 47,4 milioni di euro rispetto all'utile di 42,2 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso. Mediaset ha lasciato sul parterre il 2,90% a 1,238 euro dopo aver chiuso il primo trimestre in rosso della sua storia. Performance negativa anche per Fiat che ha perso il 2,56% a 3,344 euro. A2A ha invece indossato la maglia rosa del Ftse Mib con un rialzo del 4,06% a 0,386 euro. Bene anche Enel (+2,18% a 2,816 euro) che ha archiviato i primi nove mesi del 2012 con profitti per 2,8 miliardi di euro, il 18,8% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.