Piazza Affari chiude in rialzo, bene le banche. Brillano Prysmian e Azimut dopo i conti
Piazza Affari ha chiuso in rialzo ma è ancora la volatilità a dominare sui mercati finanziari, specialmente sull'obbligazionario dove sono proseguite le vendite sul Bund e sul Btp che hanno però recuperato terreno nel pomeriggio. In Europa fiato sospeso per l'esito delle elezioni in Gran Bretagna con conservatori e laburisti che si giocheranno con tutta probabilità la vittoria sul filo di lana. La Grecia resta in primo piano in attesa dell'Eurogruppo di lunedì dove difficilmente verrà trovato un accordo tra Atene e i creditori internazionali. Martedì il governo ellenico dovrà poi rispettare importanti rimborsi in scadenza. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dello 0,80% a 22.841 punti.
Acquisti sui titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato il 2,28% a 14,34 euro, Montepaschi l'1,95% a 0,60 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 5,27% a 7,89 euro, Intesa SanPaolo il 2,12% a 3,074 euro, Ubi Banca il 5,01% a 7,225 euro, Unicredit l'1,49% a 6,465 euro. Balzo di Prysmian (+6,35% a 19,41 euro) che ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 42 milioni di euro, in decisa crescita dai 5 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Ben comprata anche Azimut (+3,87% a 28,17 euro) che nel primo trimestre ha riportato profitti per 128 milioni, in progresso del 250% rispetto ai 37 milioni nel primo trimestre 2014. Positiva Enel Green Power (+0,57% a 1,75 euro) che annunciato di aver chiuso il primo trimestre con un risultato netto di 175 milioni di euro, 5 milioni in più rispetto al primo trimestre 2014. Nel comparto energetico le vendite si sono abbattute sui due colossi pubblici: Eni ha ceduto l'1,52% a 16,77 euro, mentre Enel è arretrata dell'1,45% a 4,06 euro.
Acquisti sui titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha guadagnato il 2,28% a 14,34 euro, Montepaschi l'1,95% a 0,60 euro, Popolare dell'Emilia Romagna il 5,27% a 7,89 euro, Intesa SanPaolo il 2,12% a 3,074 euro, Ubi Banca il 5,01% a 7,225 euro, Unicredit l'1,49% a 6,465 euro. Balzo di Prysmian (+6,35% a 19,41 euro) che ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 42 milioni di euro, in decisa crescita dai 5 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Ben comprata anche Azimut (+3,87% a 28,17 euro) che nel primo trimestre ha riportato profitti per 128 milioni, in progresso del 250% rispetto ai 37 milioni nel primo trimestre 2014. Positiva Enel Green Power (+0,57% a 1,75 euro) che annunciato di aver chiuso il primo trimestre con un risultato netto di 175 milioni di euro, 5 milioni in più rispetto al primo trimestre 2014. Nel comparto energetico le vendite si sono abbattute sui due colossi pubblici: Eni ha ceduto l'1,52% a 16,77 euro, mentre Enel è arretrata dell'1,45% a 4,06 euro.