News Notizie Italia Piazza Affari chiude in rialzo, bene FCA e Intesa. Vendite su Tenaris

Piazza Affari chiude in rialzo, bene FCA e Intesa. Vendite su Tenaris

Pubblicato 31 Luglio 2015 Aggiornato 19 Luglio 2022 15:59
Piazza Affari ha chiuso in rialzo una seduta caratterizzata ancora dalle trimestrali delle big italiane. La seduta è iniziata all'insegna della cautela dopo le indiscrezioni arrivate dal fronte Grecia, dove il Fmi avrebbe deciso di sospendere la sua partecipazione al nuovo programma di assistenza finché l'Europa non si impegnerà in modo concreto a una ristrutturazione del debito di Atene. A livello macro l'inflazione nell'Eurozona è rimasta stabile in luglio allo 0,2%, rispettando le attese degli analisti. Nel pomeriggio è arrivato il rallentamento dell'indice sul costo del lavoro negli Usa che nel secondo trimestre si è attestato a +0,2%. Dato che hanno innescato un'ondata di vendite sul dollaro Usa. In questo quadro a Piazza Affari l'indice Ftse Mib ha chiuso con un rialzo dello 0,60% a 23.538 punti.

Tra le banche giornata di conti per Intesa SanPaolo (+1,27% a 3,502 euro) che ha chiuso i primi sei mesi del 2015 con un utile netto di 2 miliardi di euro, il dato semestrale più elevato dal 2008 e superiore all'ammontare dei dividendi annunciati per l'intero esercizio. Nel resto del comparto gli acquisti hanno premiato Montepaschi (+1,74% a 1,806 euro), Mediobanca (+3,12% a 9,915 euro) e Unicredit (+1,08% a 6,035 euro). Sono invece finite in territorio negativo Banco Popolare (-1,12% a 15,79 euro), Popolare dell'Emilia Romagna (-1,53% a 8,025 euro) e Ubi Banca (-0,73% a 7,39 euro). FCA (+2,28% a 14,30 euro) ha proseguito la corsa all'indomani dei conti del secondo trimestre archiviato con un Ebit adjusted in crescita del 58% a 1,52 miliardi di euro. Il Lingotto ha inoltre rivisto al rialzo i target per l'intero 2015. Male Tenaris (-2,95% a 11,49 euro) in scia ai deludenti conti della rivale Vallourec. I risultati del colosso francese hanno pagato la riduzione della domanda: nel primo semestre i ricavi hanno mostrato una flessione del 23,1% a 2,07 miliardi di euro, mentre l'Ebitda si è ridotto drasticamente a 66 milioni dai 444 milioni dei primi sei mesi del 2014. In negativo dopo i conti Autogrill e Mediaset che hanno chiuso la seduta in calo rispettivamente del 2,31% a 8,215 euro e dello 0,30% a 4,614 euro.