Piazza Affari chiude a +3,47% su ottimismo Grecia, volano banche e Saipem. Debutto ok per Inwit (+11,5%)
L'accordo tra Atene e creditori appare più vicino e Piazza Affari ha aperto l'ottava in forte spolvero dando seguito al rally di venerdì scorso. L'indice Ftse Mib è andato a chiudere un rialzo del 3,47% a quota 23.485 punti uniformandosi al buon umore di tutte le Borse Ue. Dopo la riunione odierna, un nuovo Eurogruppo si riunirà in settimana per raggiungere l'accordo tra la Grecia e i suoi creditori internazionali. "Le proposte della Grecia sono un passo accolto positivamente ma è necessario altro lavoro con le istituzioni", ha twittato il vice presidente dell'Eurogruppo, Valdis Dombrovskis, al termine della riunione a Bruxelles dei ministri delle Finanze della zona euro.
Sul parterre di Piazza Affari performance molto positive per le banche: rialzo di oltre il 7% per Bper, seguita da Banco Popolare, Mediobanca e Mediolanum con rialzo nell'ordine del 6%.
Promozione da parte degli analisti anche per Saipem (+6,37% a 9,84 euro). Deutsche Bank ha alzato il giudizio sulla controllata di Eni a buy dal precedente sell. Gli esperti vedono un recupero potenziale in scia alla normalizzazione dei margini nel settore "Engineering & Construction". Deutsche Bank sottolinea di non poter ignorare il rischio di una diluizione derivante dalla possibile cessione della quota di Eni, anche se questo "appare prematuro". Da segnalare infine il debutto scoppiettante per Inwit (11,5% a 4,07 euro), la controllata di Telecom Italia che gestisce le torri di trasmissione del gruppo tlc.
Sul parterre di Piazza Affari performance molto positive per le banche: rialzo di oltre il 7% per Bper, seguita da Banco Popolare, Mediobanca e Mediolanum con rialzo nell'ordine del 6%.
Promozione da parte degli analisti anche per Saipem (+6,37% a 9,84 euro). Deutsche Bank ha alzato il giudizio sulla controllata di Eni a buy dal precedente sell. Gli esperti vedono un recupero potenziale in scia alla normalizzazione dei margini nel settore "Engineering & Construction". Deutsche Bank sottolinea di non poter ignorare il rischio di una diluizione derivante dalla possibile cessione della quota di Eni, anche se questo "appare prematuro". Da segnalare infine il debutto scoppiettante per Inwit (11,5% a 4,07 euro), la controllata di Telecom Italia che gestisce le torri di trasmissione del gruppo tlc.