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Piazza Affari cauta tra speranze ripresa e timori inflazione, Leonardo scatta in avanti nel giorno dei conti

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Piazza Affari si muove cauta, insieme ai listini europei, con gli investitori combattuti tra l’ottimismo per la ripresa economica, alimentato dalla prospettiva di un massiccio piano di stimoli negli Stati Uniti, e i timori di una ripresa dell’inflazione che fa aumentare i rendimenti delle obbligazioni. Da monitorare quindi in giornata il Pil dell’Eurozona relativo all’ultimo trimestre del 2020 e le nuove stime economiche da parte dell’Ocse. In attesa della riunione della Banca centrale europea (Bce) di giovedì 11 marzo, l’attenzione degli investitori resterà puntata al Congresso Usa per l’approvazione del piano di stimoli 1,9 trilioni di dollari che potrebbe far partire gli aiuti alle famiglie americane già da questo mese.

In questo quadro l’indice Ftse Mib si muove intorno alla parità (-0,13%) in area 23.651 punti, dopo un inizio di settimana euforico (ieri ha chiuso con un balzo di oltre il 3%). Tra i titoli del paniere principale scatta in avanti Leonardo con un +3,4% in area 7,13 euro nel giorno dei conti, che verranno diffusi oggi a mercato chiuso, mentre domani è prevista la conference call. La segue Bper Banca che con un progresso del 2,4% a un soffio dalla soglia dei 2 euro. Acquisti anche su Saipem che avanza di oltre l’1%.

Tra i ribassi, male soprattutto Pirelli che scivola sul fondo con un -1,2%. Giù anche Unicredit (-1%) che riprende fiato dopo il +4,74% della vigilia. Debole Stmicroelecrtonics (-0,9%). Quest’ultima soffre della rotazione dai titoli tecnologici ai ciclici in corso a Wall Street. L’indice Nasdaq ieri ha ceduto il 2,4%, rimanendo in territorio di contrazione dopo un calo di oltre il 10% dal suo picco dello scorso 12 febbraio.