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Piazza Affari ancora sopra 25mila, tra le migliori Nexi e Moncler

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Piazza Affari chiude la settimana in territorio positivo, sopra quota 25mila punti. In una finale d’ottava intonato al rialzo per le Borse europee, il Ftse Mib ha archiviato la seduta con una crescita dello 0,45% a quota 25.169,39 punti. Nel pomeriggio un supporto è arrivato da Wall Street che ha aperto al rialzo dopo la pubblicazione di una serie di indicazioni macro, tra cui la fiducia dei consumatori calcolata dall’università del Michigan poco sopra le attese.

Tornando a Piazza Affari e ai titoli che si sono messi in evidenza da segnalare Nexi che ha terminato la giornata con un rialzo del 2,3%. Bene anche Moncler (1,8%). Per il titolo in primo piano le parole dell’a.d. Remo Ruffini che ha espresso in una intervista al Corriere della Sera alcune considerazioni su scenari di M&A. Non vede aggregazioni nel lusso in Italia, in quanto nessun imprenditore, ad eccezione di Renzo Rosso, sembra avere le potenzialità e il desiderio di farlo, e d’altro canto non sembra esserci la volontà di vendere da parte delle famiglie che controllano il rispettivo marchio da generazioni. Si è però detto interessato alla creazione di valore più che al possesso delle quote, e quindi disposto anche ad avere una quota inferiore di Moncler purché nell’ambito di un’operazione che crei valore e che migliori la redditività del gruppo. Parole che sono state interpretate da alcuni organi di stampa come segno della volontà di fare da polo aggregante.

Intonazione positiva sul Ftse Mib anche per Leonardo (+1,4%). A sostenere il titolo dell’ex Finmeccanica diverse notizie, tra cui l’alleanza strategica con il gruppo Maire Tecnimont per la realizzazione di impianti industriali di nuova generazione in Italia e all’estero. Un supporto arriva anche dalle previsioni snocciolate dai francesi di Airbus, che offrono una visibilità sul percorso di ripresa. In particolare, il gruppo transalpino ha comunicato che intende aumentare la produzione della famiglia A320 da una media di 45 aerei al mese nel quarto trimestre del 2021 a 64 aerei al mese entro il terzo trimestre del 2023. “Nelle nostre stime attuali, ipotizziamo una moderato ripresa dell’attività del business aerostrutture, destinata a rimanere in perdita e bruciare cassa nei prossimi anni. Qualsiasi notizia/conferma che l’attività si sta riprendendo è buona, anche se Leonardo è chiaramente più esposto a Boeing rispetto ad Airbus”, commentano da Banca Akros.

Sul fondo del listino milanese due big del settore oil come Tenaris e Saipem che hanno terminato rispettivamente a -1,1% e a -1%. Sotto la lente per il settore bancario con il mercato che apprezza l’ipotesi spezzatino di Mps: il titolo della banca senese ha chiuso a +3,3% dopo che il Sole 24 Ore ha reso noto che “tra i numerosi advisor coinvolti nel risiko starebbe prendendo piede l’ipotesi di valutare una sorta di ‘spezzatino’ della banca senese”, coinvolgendo più soggetti di quelli inizialmente ipotizzati. L’idea sarebbe quella di coinvolgere non solo UniCredit e Mcc, ma “potenzialmente anche Banco Bpm e Bper fino ad arrivare a Poste”. Bper tra le peggiori del listino con un calo dello 0,6%. Nelle ultime sessioni il mercato ha scommesso sulle nozze tra Popolare di Sondrio e Bper, dopo che Unipol – azionista di maggioranza di Bper – ha annunciato l’intenzione di salire fino al 9,5% della banca valtellinese.

Chiusura d’ottava sprint per Cattolica (+14,9%). Il gruppo assicurativo di Verona ha annunciato di avere archiviato il primo trimestre dell’anno in decisa crescita, con un risultato operativo migliore di sempre e un utile netto di gruppo triplicato. Ribadita anche la guidance sull’utile operativo 2021 nel range 265-290 milioni di euro.