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Piazza Affari accelera al rialzo. Tutti i livelli tecnici da monitorare su Leonardo e Ferrari

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Piazza Affari e le Borse europee scambiano in territorio positivo, proseguendo i guadagni dei giorni scorsi. In Italia si attende l’esito delle consultazioni iniziate ieri dal premier incaricato Mario Draghi e che si concluderanno sabato mattina. Sul piano internazionale, i mercati tornano a guardare al piano di stimolo economico negli Stati Uniti proposto dal presidente Joe Biden dal valore di 1,9 trilioni di dollari. Il Senato Usa ieri ha votato per velocizzare l’iter di approvazione della risoluzione di budget, e così ha fatto anche la Camera. Attenzione anche al fronte societario con diverse trimestrali in arrivo a Piazza Affari. In particolare, oggi sono attesi i risultati di Atlantia e Intesa Sanpaolo.

Leonardo supera la media mobile 200 periodi


Il titolo Leonardo è tornato sopra la media mobile 200 periodi, dando un segnale abbastanza incoraggiante. Si individua sopra la resistenza a 6,14 euro un eventuale livello per operatività long di breve con target a 6,55 euro. Occorre sempre guardare anche al comportamento dei volumi e della volatilità sul break di 6,14 a conferma del sentiment positivo. Per operatività più di medio e lungo periodo invece una conferma di forza si avrà solo sulla rottura in chiusura di 7 euro, dove troviamo il ritracciamento di Fibonacci del 38,2% di tutto il down trend avviato a febbraio 2020. Il livello di supporto chiave in ottica di breve termine invece è quello collocato a 5,43 euro. In caso di rottura di tale prezzo il titolo potrebbe proseguire al ribasso verso area 5 euro.
Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Long UniCredit ISIN DE000HV4HUK9 con leva 4 volte e strike a 4,841603 euro, oppure ISIN DE000HV4HUL7 con leva 6 volte e strike 5,144196 euro.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Short UniCredit ISIN DE000HV4FKG2 con leva 7 volte e strike a 6,701514 euro.

Ferrari riparte dopo una brusca correzione


Ferrari prosegue la fase di correzione avviata dopo aver toccato il massimo storico il 4 gennaio a 191,3 euro. La debolezza ha portato il titolo al test del supporto chiave a 169 euro che è stato infranto con elevata volatilità e volumi, come si può vedere dalle candele ribassiste del 2 e 3 febbraio. Dopo il violento tracollo Ferrari si è riportato a ridosso di 169 euro per tentare un rimbalzo. La forza del movimento verrà confermata solo al superamento della resistenza a 178,5 euro, che darebbe un segnale positivo con target 186 e 191,3 euro, i massimi storici. Al ribasso, invece, troviamo a 160 euro un’are di supporto importante dove passa la media mobile 200 periodi e il ritracciamento di Fibonacci del 38,2% di tutto l’uptrend avviato a marzo 2020. La rottura di tale livello potrebbe innescare discese verso zona 151 euro, che coincide con il 50% di Fibonacci.
Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Long UniCredit ISIN DE000HV4FGR7 con leva 7 volte e strike a 147,414783 euro, oppure ISIN DE000HV4HK01 con leva 12 volte e strike 157,486353 euro.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Short UniCredit ISIN DE000HV4JXY0 con leva 9 volte e strike a 185,574871 euro.

DI SEGUITO LE ANALISI DI TRADING FLOOR