Petrolio scatta ancora al rialzo, svaniscono (per ora) speranze accordo Usa-Iran
Il mercato petrolifero continua a essere fortemente influenzato dalle notizie in arrivo dal Medio Oriente, con i prezzi in forte aumento dopo che il presidente Trump ha respinto l’ultima proposta di pace dell’Iran.
Da ING sottolineano come “il mercato potrebbe apparire ormai assuefatto dal susseguirsi di notizie e dichiarazioni incrociate. Eppure, le quotazioni del petrolio continuano a restare sensibili agli sviluppi legati all’Iran, confermando quanto il tema delle possibili interruzioni delle forniture nel Golfo Persico resti centrale per gli operatori”.
Mentre l’ottimismo per un accordo imminente sta svanendo, rimane un barlume di speranza che i colloqui tra Trump e il presidente cinese Xi, previsti per la fine di questa settimana, possano portare a risultati positivi sull’Iran. “La speranza è che la Cina possa usare la sua influenza sull’Iran per spingerlo verso un accordo di pace. Chiaramente, è più facile a dirsi che a farsi”, aggiungono gli esperti della banca olandese.
Intanto i prezzi del petrolio sono in rialzo, con il Wti e il Brent (scadenza a luglio 2026) che mostrano una crescita rispettivamente del 4,6% a quasi 100 dollari al barile e del 4% a 105,3 dollari.