Petrolio risale dopo sell-off della vigilia, al via il meeting Opec
Oggi riflettori puntati sul meeting Opec di Vienna con il mercato che teme un mancato accordo pieno tra i Paesi del cartello non riescano a raggiungere un'intesa sul taglio dei livelli produttivi. Ieri le quotazioni del petrolio sono scivolate indietro del 4% circa, mentr oggi segnano un recupero dell'1,3% a 45,8 dollari al barile.
"Ci sarà un accordo", ha dichiarato un delegato iracheno all'arrivo alla sede dell'incontro odierno a Vienna. Il meeting ufficiale si terrà tra mezzogiorno e le 16, senza la presenza di paesi non Opec con la Russia che ha confermato che non sarà a Vienna e si riserva di partecipare a successivi incontri nelle prossime settimane. A tenere banco sono soprattutto le divergenti posizioni tra Iran ed Arabia. "Apparentemente il primo non è disponibile ad un taglio alla propria produzione che la seconda gli vuole invece imporre - rimarca Giuseppe Sersale, Strategist di Anthilia Capital Partners - e ormai si comincia a temere un accordo di bassa qualità nella migliore delle ipotesi. In caso di fallimento, la discesa dell'oil potrebbe essere significativa nel breve".
"Ci sarà un accordo", ha dichiarato un delegato iracheno all'arrivo alla sede dell'incontro odierno a Vienna. Il meeting ufficiale si terrà tra mezzogiorno e le 16, senza la presenza di paesi non Opec con la Russia che ha confermato che non sarà a Vienna e si riserva di partecipare a successivi incontri nelle prossime settimane. A tenere banco sono soprattutto le divergenti posizioni tra Iran ed Arabia. "Apparentemente il primo non è disponibile ad un taglio alla propria produzione che la seconda gli vuole invece imporre - rimarca Giuseppe Sersale, Strategist di Anthilia Capital Partners - e ormai si comincia a temere un accordo di bassa qualità nella migliore delle ipotesi. In caso di fallimento, la discesa dell'oil potrebbe essere significativa nel breve".