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Petrolio: prezzi rimarranno alti nei prossimi mesi, ma nel corso del 2022 musica cambierà (analisti)

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I prezzi del petrolio potrebbe mantenersi elevati e salire ancora nei prossimi mesi, per poi scendere nel corso del 2022. E' questa la previsione di T. Rowe Price: "Sebbene vediamo il rischio potenziale di un ulteriore rialzo delle quotazioni del petrolio nel prossimo trimestre o due, la nostra convinzione che il mercato delle materie prime resterà ribassista nel lungo periodo rimane invariata", sostiene Shinwoo Kim, Portfolio Manager, Global Natural Resources Equity Strategy dell'asset management.

Secondo l'esperto, i prezzi del greggio hanno il potenziale per rimanere elevati nel breve termine. Infatti, anche se il WTI è salito a livelli che dovrebbero essere sufficienti a generare la risposta dell’offerta necessaria per bilanciare il mercato, ci vuole ancora tempo per i produttori di energia per aumentare l’attività e la produzione, a causa della pandemia e delle difficoltà nel mobilitare le persone e i macchinari dopo aver subito due crolli dei prezzi del petrolio negli ultimi cinque anni.

Inoltre, l’aumento dei prezzi nei mercati internazionali del gas minaccia di aumentare la domanda di petrolio come materia prima alternativa nella generazione di elettricità e nelle applicazioni industriali. Tuttavia, secondo l'esperto, quando la domanda di riscaldamento diminuirà in primavera e alcuni dei fattori temporanei che hanno irrigidito il mercato del gas naturale cominceranno a diminuire, i livelli delle scorte si ricostituiranno e i prezzi si normalizzeranno, riducendo l’attrattiva del petrolio greggio come combustibile sostitutivo.

Insomma, il petrolio non avrebbe i fondamentali per supportare un mercato rialzista prolungato. "Anche durante una ripresa economica globale, è improbabile che i prezzi del petrolio più alti si dimostrino sostenibili e, a nostro avviso, a un certo punto del prossimo anno dovrebbero iniziare a scendere verso i livelli medi del ciclo - avverte T. Rowe Price - Di conseguenza, rimaniamo selettivi nei nostri investimenti nel settore energetico e minerario".