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Petrolio: “dopo recenti rialzi, cambia di nuovo la tendenza”

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La settimana prende il via all’insegna delle vendite per il petrolio, con le quotazioni del Wti che cedono oltre il 2% in area 35,45 dollari al barile e quelle del Brent che lasciano sul terreno circa l’1,3% a 38 dollari.

“Dopo settimane di rialzi, il petrolio ha cambiato di nuovo tendenza. Sebbene non ci siano grandi novità per quanto riguarda i fondamentali, in questa fase i mercati si muovono seguendo le emozioni e il sentiment più che la razionalità”, afferma Carlo Alberto De Casa, capo analista di ActivTrades, secondo il quale “ciò sta generando movimenti eccessivi e impulsivi, in entrambe le direzioni”. Questo, prosegue l’esperto, può spiegare il rally da 0 a 40 dollari del prezzo del greggio, supportato da aspettative, forse troppo ottimistiche, di una ripresa a V delle economie e il conseguente calo di circa il 15% visto negli ultimi giorni. “In altre parole, la correzione sul prezzo del petrolio (e probabilmente anche quella sulle borse) sembra una normalizzazione dopo movimenti motivati dal panico”, aggiunge De Casa.

Da punto di vista tecnico, analizzando i futures del WTI, i prezzi sono tornati ai livelli visti a marzo dopo il mancato accordo dell’Opec. “Sarà interessante vedere se questa zona potrà supportare il prezzo nei prossimi giorni, causando un un rimbalzo o almeno evitando un ulteriore declino – conclude De Casa -. Ciò designerebbe l’area 34/35 dollari come un nuovo punto di equilibrio per il prezzo del WTI”.