Petrolio: il deprezzamento del dollaro favorisce il rialzo odierno, permane scetticismo su accordo produttori
Il mercato del petrolio tenta la reazione, con i prezzi del barile che recuperano le flessioni delle sedute precedenti. A favorire il movimento è l'assist fornito dal deprezzamento del dollaro, che favorisce l'acquisto degli asset denominati nella divisa statunitense.
Tuttavia il rialzo non sembra convincere gli investitori più scettici, che vedono limitate possibilità che i maggiori esportatori della risorsa raggiungano un accordo nel breve periodo.
Dopo i massimi di una settimana toccati lunedì sull'intesa per una maggiore collaborazione tra Russia e Arabia Saudita, i corsi sono tornati a scendere. Oggi invece parziale recupero del Wti, scambiato in rialzo dello 0,91% a 45,24 dollari, e del Brent, +0,8% a 47,65 dollari.
Tuttavia il rialzo non sembra convincere gli investitori più scettici, che vedono limitate possibilità che i maggiori esportatori della risorsa raggiungano un accordo nel breve periodo.
Dopo i massimi di una settimana toccati lunedì sull'intesa per una maggiore collaborazione tra Russia e Arabia Saudita, i corsi sono tornati a scendere. Oggi invece parziale recupero del Wti, scambiato in rialzo dello 0,91% a 45,24 dollari, e del Brent, +0,8% a 47,65 dollari.