Petrolio: il crude rimette nel mirino i 60 dollari
Tornano a risalire con decisione le quotazioni petrolifere, con il light crude che su piattaforma elettronica viene attualmente scambiato a 59,78 dollari per barile, in rialzo dell'1,53% rispetto alla chiusura di ieri. Il Brent scambia invece a 59,28 dollari contro i 58,78 dollari della chiusura precedente. Secondo il Financial Times, il cartello, spinto in particolare da Iran, Venezuela e Nigeria, avrebbe raggiunto un accordo per tagliare la produzione giornaliera di un milione di barili, con l'obiettivo di mantenere i prezzi del paniere Opec a 50-55 dollari. Intanto ieri in Nigeria si sono registrati ulteriori rapimenti e scontri a fuoco presso impianti di petrolio, mentre il mediatore europeo Javier Solana ha ammesso il sostanziale fallimento dei colloqui sul nucleare con Teheran.