Petrolio: avvio di settimana con il segno più per Brent e Wti
Avvio di settimana con il segno più per le quotazioni del greggio. All'Ice il future con consegna agosto segna un incremento di oltre 1 dollaro a 50,69 $/barile (+2,12%) mentre il Wti quota di poco sotto i 50 dollari a 49,77$ (+2,37%). Nelle ultime settimane le strozzature all'output, incendi in Canada e attacchi agli impianti in Nigeria in primis, hanno ridotto l'offerta globale di circa tre milioni di barili al giorno.
Intanto l'Arabia Saudita ha annunciato di aver ridotto i prezzi di 35 centesimi per gli acquirenti nordeuropei e di 10 cents per i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.
La mossa sembrerebbe diretta a contrastare il pieno ritorno sul mercato dell'Iran all'indomani del nulla di fatto dell'Opec sul ripristino del tetto produttivo. Al momento ogni giorno da Teheran arrivano in Europa circa 400 mila barili di petrolio al giorno e l'obiettivo è di arrivare in pochi mesi in quota 700 mila (a ridosso degli 800 mila barili dell'Arabia Saudita).
Intanto l'Arabia Saudita ha annunciato di aver ridotto i prezzi di 35 centesimi per gli acquirenti nordeuropei e di 10 cents per i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.
La mossa sembrerebbe diretta a contrastare il pieno ritorno sul mercato dell'Iran all'indomani del nulla di fatto dell'Opec sul ripristino del tetto produttivo. Al momento ogni giorno da Teheran arrivano in Europa circa 400 mila barili di petrolio al giorno e l'obiettivo è di arrivare in pochi mesi in quota 700 mila (a ridosso degli 800 mila barili dell'Arabia Saudita).