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Per Borsa Italiana cinquina di ribassi, annaspa il duo Bper-Banco BPM

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Piazza Affari si accoda all’umore negativo delle altre maggiori Borse e il Ftse Mib chiude a 21.702 punti con un calo dello 0,97%. L’indice guida milanese archivia la seconda settimana di dicembre con tutte e cinque le sedute in rosso. Gli investitori guardano con timore soprattutto allo stallo sul fronte dell’approvazione di nuovi stimoli fiscali anti-Covid negli USA.

Sul parterre milanese hanno faticato anche oggi i bancari: -1,27% Intesa Sanpaolo, -0,96% Unicredit, -3,31% Bper e -2,07% Banco BPM. Questa volta il settore non trova sostegno nelle nuove voci di M&A che tornano a proporre un possibile avvicinamento tra Bper e Banco. A preoccupare è invece la prospettiva di un prolungamento da parte della Bce del divieto a distribuire i dividendi. Gli analisti di Credit Suisse paventano il rischio che ci sia comunque un ritardo nel pagamento delle cedole fino a dopo il mese di luglio, quando ci saranno gli stress test sulle banche, oppure che venga imposto un “tetto massimo ai payout” che penalizzerebbe le banche che potenzialmente possono dare agli azionisti dividendi più corposi.

Giornata difficile per ENI a -1,43% ed Enel con -1,96%. Chiude a -3,54% Leonardo.

Tra i peggiori spicca poi Telecom Italia (-3,96% a 0,3831 euro) dopo che l’agenzia Moody’s ha downgradato ieri il rating sul debito TIM a Ba2 con outlook negativo citando in particolare i trend di flessione dell’Ebitda domestico, le prospettive di investimento in Brasile per gli asset di OI e la politica di remunerazione più aggressiva (decisione di reintrodurre il dividendo per le ordinarie). A pesare è anche la debolezza di tutto il settore tlc in seguito all’avvio di un’indagine da parte dell’Antitrust inglese sulla combinazione tra Virgin Media e O2 (la seconda è controllata da Telefonica).

Alla fine chiude in rialzo Ferrari (+0,31%) che non paga l’annuncio a sorpresa dell’amministratore delegato Louis Camilleri che ha deciso per motivi personali di rassegnare le dimissioni e lasciare la guida della casa di Maranello con effetto immediato. Il presidente esecutivo della Ferrari, John Elkann assumerà la carica di amministratore delegato ad interim.