Notizie Notizie Italia Panetta (Bankitalia): i messaggi su banche, euro digitale e innovazione

Panetta (Bankitalia): i messaggi su banche, euro digitale e innovazione

28 Ottobre 2025 12:25

Il sistema bancario italiano si conferma tra i più solidi e redditizi d’Europa. Lo ha affermato Fabio Panetta, presidente della Banca d’Italia, nel corso del suo ultimo intervento, alla Giornata  del Risparmio  2025 sottolineando come gli istituti del nostro Paese siano oggi ben patrimonializzati e resilienti anche in un contesto economico globale ancora fragile.

Panetta: “banche solide, ma non abbassiamo la guardia”

Secondo Panetta, i rischi di credito restano contenuti grazie alle buone condizioni delle imprese e all’effetto ancora significativo dei prestiti garantiti dallo Stato, che rappresentano circa un quarto dei finanziamenti alle aziende. I ricavi continuano a crescere, nonostante la discesa dei tassi di interesse, a conferma della capacità degli intermediari di adattarsi e diversificare la propria attività”, ha aggiunto il numero uno di via Nazionale.

“Questi andamenti hanno alimentato le operazioni di concentrazione che hanno interessato il sistema bancario negli ultimi mesi – spiega il governatore -. Quelle realizzate devono rafforzare gli intermediari, accrescerne ulteriormente l’efficienza e potenziare la capacità di offrire servizi migliori e più vicini ai bisogni della clientela”. Ma l’avvertimento non manca: “Le banche devono usare la fase favorevole per rafforzare la propria solidità, investire in tecnologia e sicurezza informatica e continuare a sostenere la crescita dell’economia reale” ha continuato il governatore.

Pagamenti digitali: rivoluzione è già in corso

Dopo aver fotografato la situazione del settore bancario, Panetta ha spostato l’attenzione sulla trasformazione digitale dei pagamenti, definendola una delle sfide più decisive per il futuro del sistema finanziario. “Oggi, accanto al contante, utilizziamo quotidianamente carte, app e bonifici online. La tecnologia – ha spiegato – sta rendendo i pagamenti più rapidi, economici e accessibili”. Tuttavia, l’innovazione porta con sé nuovi rischi: la proliferazione delle stablecoin, monete digitali ancorate a una valuta, può agevolare le transazioni internazionali, ma senza regole adeguate rischia di minare la stabilità del sistema sottolinea Panetta.

“Solo la moneta pubblica, emessa dallo Stato e dalle banche centrali, può garantire la fiducia necessaria per il buon funzionamento del sistema dei pagamenti”, ha ricordato Panetta, evidenziando la necessità di un quadro normativo armonizzato a livello internazionale.

L’euro digitale: tra sperimentazione e futuro

In questo scenario si inserisce il progetto dell’euro digitale, su cui la BCE e le banche centrali dell’Eurosistema stanno lavorando con determinazione. Si tratterà di una moneta pubblica digitale, sicura, a basso costo e accessibile a tutti, pensata per affiancare contante e mezzi di pagamento privati. Per gli istituti vigilati sarà una nuova opportunità strategica: potranno ampliare la propria offerta di servizi digitali e operare su scala europea mantenendo un rapporto diretto con la clientela.

L’euro digitale, sottolinea il governatore, sarà soggetto a limiti di detenzione e non sarà remunerato, così da preservare l’equilibrio con la moneta privata. Tra le innovazioni più interessanti spicca la possibilità di effettuare pagamenti offline, anche senza connessione internet o elettricità — un aspetto cruciale in tempi di vulnerabilità informatica e tensioni geopolitiche.

Il progetto è ormai in dirittura d’arrivo: il Consiglio direttivo della BCE deciderà a breve se avviare la fase di sviluppo, che potrebbe partire già il 1° novembre. I test sono previsti entro il 2026, con una fase pilota nel 2027 e l’obiettivo di arrivare al lancio ufficiale nella prima metà del 2029.

Panetta ha poi ricordato che la rivoluzione dei pagamenti non riguarda solo la tecnologia, ma anche le persone. “In un sistema sempre più digitale – ha sottolineato – la conoscenza è il primo presidio di sicurezza”. Per questo la Banca d’Italia, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, sta spingendo sull’educazione finanziaria nelle scuole, per formare cittadini più consapevoli e capaci di difendersi dai rischi e dalle frodi digitali.

“Innovare senza perdere l’equilibrio”

Nelle conclusioni, il presidente di Bankitalia ha lanciato un messaggio chiaro: l’Italia ha dimostrato una forte capacità di adattamento e deve ora valorizzare questa forza investendo nel capitale umano, nella produttività e nell’innovazione responsabile.

“L’innovazione – ha detto Panetta – è la chiave per una crescita più elevata, stabile e inclusiva. Ma servono regole che ne contengano i rischi e ne indirizzino gli effetti positivi”.

Un equilibrio delicato, quello tra stabilità finanziaria e progresso tecnologico, che la Banca d’Italia intende continuare a presidiare. Perché, conclude Panetta, “solo la fiducia nella moneta e nelle istituzioni può sostenere davvero la prosperità del Paese”.