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Padoan: pericolo è lo spread a 350 punti, governo Salvini farebbe scattare allarme deficit

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“Il dibattito di queste ore sulla creazione o meno di un nuovo governo dà per scontato che la situazione economica si possa gestire e che la manovra che si sta avvicinando non sarà lacrime e sangue. Ma né la prima, né la seconda cosa sono scontate: l’Italia è oggi il paese più fragile dell’Ue e un esecutivo “salviniano” aggraverebbe molto la situazione; proprio l’arrivo di Salvini al governo produrrebbe poi una manovra lacrime e sangue”. Così Pier Carlo Padoan, ex ministro dell’Economia dei governi Renzi e Gentiloni. Nell’intervista concessa a Repubblica, l’economista vede il prefigurarsi di uno scenario di sfondamento dei vincoli concordati con l’UE: “Salvini, che sia sincero o no, con la sua irresponsabilità premeditata sta promettendo cose insostenibili. Stiamo tornando al quadro politico ed economico di qualche mese fa quando lo spread sfiorò i 350 punti”.

Nel concreto si potrebbe concretizzare un governo Salvini che mette in atto in azioni drastiche le riduzioni di tasse promesse, l’eliminazione dell’aumento dell’Iva “e chi più ne ha più ne metta, ovviamente senza alcuna copertura e quindi portando il deficit ben oltre il 2% del Pil e facendo salire sensibilmente il debito. Sarebbe l’ennesima inversione a U, più pericolosa che mai vista la nostra debolezza”.