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Outlook Piazza Affari: break estivo prima di nuova accelerazione, più spazio per il trio Intesa Sanpaolo, Enel e Inwit

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Equita resta costruttiva su Piazza Affari, dando maggiore spazio in portafoglio a tre big del Ftse Mib come Intesa Sanpaolo, Enel e Inwit ma riducendo il peso di Nexi. Questa la view della sim milanese nell’Italian Equity Market ‘Summer break‘ pubblicato oggi.

Ecco cosa è successo a giugno sui mercati….

Il secondo semestre dell’anno è partito oggi sotto i migliori auspici, con le principali Piazze europee che hanno iniziato la seduta del primo luglio in rialzo. Anche nel mese di giugno sui mercati mondiali è proseguito il trend di crescita, (global equities +1%) con alcuni importanti indici che toccano nuovi massimi storici sulla scia dell`ottimismo su economia e inflazione, del compromesso politico negli Stati Uniti che si propone di mobilitare investimenti pubblici nelle infrastrutture per 1,2 trilioni di dollari, e dei forti risultati dallo stress test rilasciati dalla Federal Reserve (Fed) su 23 grandi banche americane che potrebbero servire come un`ulteriore iniezione di fiducia per i titoli bancari e migliorare la visibilità sullo sblocco dell`eccesso di capitale. Luigi De Bellis, co-responsabile dell’ufficio studi di Equita Sim, sottolinea che l’outlook vede alcuni elementi di incertezza nel breve termine: tra cui il ritardo nelle riaperture a causa della diffusione della variante Delta; e i timori di un rallentamento della crescita globale nel breve a causa di vincoli sul lato offerta e aumento prezzi. L’esperto però li definisce “elementi temporanei”, spiegando che “con le due dosi di vaccino, la variante resta sotto controllo e i vaccini efficaci” e “l’Europa e l`Italia – anche grazie al Next Generation EU – hanno ancora molti spazi di crescita”.

Equita, la view rimane costruttiva

Alla luce degli elementi descritti, Equita ritiene che nel breve potrebbe esserci una fase di
consolidamento dei mercati dopo la forte performance da inizio anno, prima di una nuova accelerazione guidata dai settori che beneficiano del ‘reflation trade‘ (crescita più elevata unita ad un’inflazione strutturalmente più alta – ad esempio Tenaris, CNH, finanziari) e/o più impattati dal PNRR italiano (digitale, transizione ecologica, infrastrutture – come SeSa, Acea, Iren, Buzzi, Danieli, Inwit). La sim milanese si mostra ancora “costruttiva” nella sua view e nel portafoglio raccomandato resta sovrappeso rispetto al benchmark (97,5% rispetto a peso neutro del 95%), invariato rispetto al mese precedente (non reinvestiamo i 40 punti base incassati dai dividendi durante il mese).

Più spazio al trio Intesa, Enel e Inwit in portafoglio. Ridotto peso Nexi

Più nel dettaglio, Equita decide di dare più spazio in portafoglio a tre titoli del Ftse Mib (Intesa, Enel e Inwit) e ridurre il peso di Nexi. Nel dettaglio, Equita indica nel report: “Abbiamo aumentato di 50 punti base il peso di Intesa in vista della comunicazione Bce sui dividendi attesa il 23 luglio e dei risultati degli stress test, di 50 punti base il peso di Inwit, e di 130 punti base quello di Enel per ripristinare il sovrappeso precedente all`aggiustamento del peso nell`indice (aumento di peso finanziato con piccoli aggiustamenti di segno opposto sugli altri titoli che hanno registrato una variazione del peso neutro nell`indice), mentre riduciamo di 60 punti base il peso di Nexi dopo la buona performance”. Sulla paytech italiana Equita ha voluto ridurre il peso nel portafoglio principale, “considerando che la performance dell’ultimo mese ha ridotto l`upside fondamentale rispetto al nostro target price”. Gli analisti della sim confermano, tuttavia, la nostra visione positiva basata sulla leadership nel mercato europeo dei pagamenti digitali considerando che Nexi post fusione opererà in un mercato da 4,6 trilioni di euro di consumi con una penetrazione digitale pari a solo il 33%.