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L’ottava delle borse europee inizia con il segno meno

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Partito il conto alla rovescia in vista del meeting della Bce, i listini europei scambiano in territorio negativo zavorrate dalla debolezza del comparto bancario. Oggi a Bruxelles sono in programma la riunione dell’Eurogruppo su Grecia e Cipro. I ministri delle Finanze della zona euro procederanno a uno scambio di opinioni in merito all’attuazione in corso del programma di aggiustamento economico della Grecia, concentrandosi sulle riforme necessarie per il positivo completamento del primo riesame.

A Londra il Ftse100 segna un calo dello 0,89% mentre l’accoppiata formata da Ca40 e Dax arretra dello 0,98%. A Francoforte -1,22% per Commerzbank che ha nominato Martin Zielke a capo della divisione retail mentre sul listino della City Barclays perde il 2% dopo che Deutsche Bank (-4,27%) ha ridotto la valutazione da “buy” a “hold”.

A Milano -1,68% per il Ftse Mib che scende a 17.971,6, l’1,68% in meno rispetto al dato precedente, in scia di un comparto bancario bersagliato dalle vendite dopo la bocciatura del piano elaborato da Carige (-7,28%) da parte della Bce. Lettera anche sul Banco Popolare (-6,01%), sulla Popolare Emilia Romagna (+6,06%), su Intesa Sanpaolo (-3,88%) e UniCredit (-2,8%). -3,73% per Telecom Italia dopo che un portavoce ha definito “priva di fondamento” l’indiscrezione riportata da Dagospia relativa il presunto avvicendamento alla guida del gruppo tra Marco Patuano e Luigi Gubitosi.

Di poco sopra la parità A2A (+0,15%), venerdì i soci di Linea Group Holding (LGH) hanno sottoscritto il contratto per la realizzazione della partnership industriale che prevede l’ingresso della multiutility lombarda nel capitale di LGH con una quota del 51%, e +5,16% di Saipem dopo l’upgrade a “hold” da parte di Jefferies.