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Oro contro Bitcoin? “Qualsiasi confronto tra lingotto e crypto non ha senso” (analisti)

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Oro contro Bitcoin? Per Carlo Alberto De Casa, capo Analista di ActivTrades, qualsiasi confronto tra questi due asset non ha senso e probabilmente non lo avrà mai. E l’esperto spiega il perchè partendo dalle performance.

“L’oro ha perso il 45% del suo valore nell’arco di oltre 4 anni tra la fine del 2011 e la fine del 2015. Ieri si è mosso in un range intorno al 2% – ricorda De Casa -. Al contrario, il bitcoin è sceso fino al 55% in meno di un mese, scendendo per pochi minuti sotto i 30.000 dollari. Nonostante il successivo recupero sino a 38.000- 40.000 dollari, ciò che sciocca i potenziali investitori è la velocità e la magnitudine del declino”. “In effetti, le criptovalute sono un’esplosione di volatilità, sia quando il prezzo sale sia durante le svendite. La maggior parte degli investitori non comprende appieno il rischio legato al crypto-trading”, afferma l’analista sottolineando che “il recente crollo delle criptovalute è un utile promemoria per gli investitori che le valute elettroniche sono – proprio come ogni altra attività finanziaria – soggette a movimenti di mercato e spesso più rischiose di molti altri beni, a causa della mancanza di chiarezza degli scambi”. De Casa conclude dicendo che “la maggioranza delle cryptovalute soffre anche di scarsa liquidità e un’assenza di fondamentali per sostenerle. Pertanto, qualsiasi confronto tra oro e bitcoin non ha senso e probabilmente non lo avrà mai”.