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Oro (-5%) e argento (-6%) grandi sconfitti con Fed hawkish. Rally dollaro mette KO anche il rame

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L'oro scivola bruscamente in scia al forte apprezzamento del dollaro Usa dopo che la Federal Reserve ha segnalato che potrebbe aumentare i tassi di interesse prima del previsto. I prezzo spot del metallo giallo segna quasi -5% a 1.770 dollari l'oncia, sui minimi a oltre un mese e mezzo. Peggio fa l'argento che segna -6,5% a sotto quota 26$. In affanno anche i metalli industriali con rame a -3%.

Il dollaro statunitense, che di solito si muove inversamente all'oro, ha toccato dopo la Fed il massimo in due mesi con rendimenti dei Treasury Usa in rialzo.

A scuotere il mercato le indicazioni offerte ieri dalla Federal Reserve , con i tassi di interesse che potrebbero aumentare prima del previsto.
Dalla riunione della Fed è emerso che i dot plot, ossia la media delle aspettative sui tassi di ciascun esponente del Fomc, indicano due aumenti dei tassi nel 2023. La Fed ha rivisto al rialzo le stime sulla crescita dell'inflazione a +3,4% quest'anno, ben oltre il +2,4% atteso nel precedente outlook. Jerome Powell ha anche ammesso che l'inflazione è più alta e potrebbe essere più persistente di quanto si pensasse in precedenza.