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Ora in rally dopo l’incertezza geopolitica: toccati i 5.415 dollari l’oncia

2 Marzo 2026 09:39

Nel contesto di crescenti tensioni internazionali, gli attacchi tra Israele e Iran e l’uccisione dell’ayatollah Ali Khamenei hanno scosso i mercati globali, innescando un significativo rally dei metalli preziosi. L’oro, considerato un bene rifugio per eccellenza, ha visto un incremento del 2,6% raggiungendo i 5.415 dollari l’oncia. Anche i future sull’oro hanno registrato un rialzo del 2,31% a 5.351 dollari.

Il clima di incertezza geopolitica ed economica ha contribuito a spingere al rialzo anche altri metalli preziosi. L’argento è aumentato dell’1,45% toccando i 95,22 dollari, il platino ha guadagnato l’1,7% arrivando a 2.406 dollari, mentre il palladio è salito del 2,8% a 2.836 dollari. Secondo l’analista indipendente Ross Norman, “i metalli preziosi e l’oro sono forse il miglior barometro per riflettere l’incertezza globale”.

Nonostante il rafforzamento del dollaro, che ha visto l’euro scendere dello 0,72% a 1,172, i metalli preziosi continuano a essere attraenti per gli investitori. Il dollaro forte rende più costoso l’acquisto di questi beni, limitando parzialmente gli acquisti, ma l’incertezza globale continua a sostenere i prezzi.

Nel frattempo, anche il mercato delle criptovalute mostra segnali di ripresa dopo un weekend caratterizzato da alta volatilità. Il bitcoin, in particolare, è salito dell’1,7% raggiungendo i 65.590 dollari, recuperando terreno dopo essere sceso sotto i 64mila dollari.