Cripto sotto pressione, Bitcoin in calo su incertezza post attacchi all’Iran
La settimana e il mese di marzo prende il via sui mercati con le criptovalute sotto pressione dopo che gli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran hanno minato la fiducia degli investitori nel fine settimana.
Il Bitcoin ha registrato un andamento instabile nella giornata di sabato, dopo l’inizio degli attacchi. Inizialmente i prezzi sono scesi, poi si sono stabilizzati con la diffusione di voci sull’uccisione del leader supremo iraniano, l’Ayatollah Ali Khamenei. Dopo che i funzionari iraniani ne hanno confermato la morte, la cripto ha toccato brevemente i 68.196 dollari, prima di invertire la rotta a circa 65.300 dollari.
Stamattina il Bitcoin arretra di circa il 2% poco sotto i 66 dollari al barile. “I recenti dati economici, in particolare l’inflazione alla produzione negli Stati Uniti, hanno indebolito le aspettative di un imminente ciclo di allentamento monetario. Allo stesso tempo, i crescenti rischi geopolitici continuano a sostenere un tono difensivo sui mercati, impedendo ai capitali di tornare con decisione nel settore delle criptovalue”, commenta Linh Tran, market analyst di XS.
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