Opas Mps-Mediobanca, adesioni superano il 62%. Nagel e cda verso dimissioni
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Mps conquista Mediobanca e l’era di Alberto Nagel alla guida della merchant bank milanese si avvia alla conclusione. La banca senese ha comunicato al mercato i dati provvisori relativi all’offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) lanciata su piazzetta Cuccia lo scorso gennaio. Durante il periodo di adesione, che ha preso il via lo scorso 14 luglio, le adesioni totali all’offerta hanno raggiunto il 62,3% del capitale sociale di Mediobanca.
È stata così superata la soglia critica del 50% grazie alla quale Siena potrà esercitare il pieno controllo sul consiglio di amministrazione della storica banca d’affari milanese.
Adesioni oltre il 62%. Nagel verso le dimissioni
“Sulla base dei risultati provvisori comunicati dagli intermediari incaricati del coordinamento della raccolta delle adesioni, alla data odierna, risultano portate in adesione all’offerta 506.633.074 azioni di Mediobanca, pari a circa il 62,3% del capitale sociale e al 61,1% delle azioni oggetto dell’offerta”, si legge in una nota diffusa dalla banca senese.
Intanto secondo alcune indiscrezioni circolate nelle ultime ore, il ceo Alberto Nagel e il Consiglio di amministrazione si preparano a rassegnare le dimissioni nel corso della riunione del board fissata per il prossimo 18 settembre (cda chiamato ad approvare il bilancio al 30 giugno).
Prima del cda di Mediobanca, il 12 settembre (tra quattro giorni esatti) l’istituto bancario guidato da Lovaglio comunicherà i risultati definitivi dell’offerta, mentre il 15 settembre è previso il pagamento del corrispettivo unitario (2,533 azioni Mps di nuova emissione e dalla componente cash pari a 0,90 euro per ciascuna azione Mediobanca).
Dal 16 al 22 settembre, come indicato da Mps, il periodo di adesione riaprirà ai sensi di legge per ulteriori 5 giorni di Borsa aperta dal 16 al 22 settembre 2025.