News Notizie Italia Occhi puntati su Fiat, Eni sostiene il listino

Occhi puntati su Fiat, Eni sostiene il listino

Pubblicato 31 Maggio 2004 Aggiornato 19 Luglio 2022 12:23
L'attenzione degli investitori per l'intera seduta si è concentrata su Fiat. Il titolo del Lingotto di Torino ha chiuso in rosso, ma limando con decisione le perdite nel pomeriggio. Elevatissimi, anche alla luce della generale pacatezza del mercato, i volumi: sono passati di mano oltre 40 milioni di pezzi, contro una media giornaliera degli ultimi 30 giorni di poco superiore ai 10 milioni. Il neo presidente di Fiat è Luca Cordero di Montezemolo. La notizia non è stata accolta con entusiasmo dall'a.d. Giuseppe Morchio, che ha così deciso di dare l'addio al gruppo automobilistico. L'uscita di scena di Morchio non è stata vista di buon occhio dagli operatori di mercato poiché il manager era considerato l'artefice del piano di rilancio. Nel corso di tutta la giornata borsistica si sono rincorse le indiscrezioni circa i possibili pretendenti che potrebbero realisticamente prendere il posto di Morchio. Tuttavia, sembra che il prescelto debba essere Sergio Marchionne, attuale consigliere indipendente di Fiat. Durante la giornata erano stati fatti anche i nomi di Martin Leach, Vito Gamberale, Alessandro Profumo, Vittorio Colao e Franco Bernabè. Il listino delle 30 blue chip milanesi ha comunque concluso la prima sessione dell'ottava senza titoli in decisa flessione. Per contro, Banca Intesa, con un rialzo di poco superiore al punto percentuale, si è aggiudicata la palma di migliore titolo del Mib30. Bene anche per Eni, che, data la capitalizzazione, ha contribuito a sostenere il listino milanese, in attesa di un nuovo aumento del prezzo del greggio. Infine, all'interno del listino del Midex, si è conclusa una nuova giornata di passione per Alitalia, su cui gli investitori hanno fatto scattare le vendite. "C'é un piano che non viene presentato, evidentemente perché si cerca di rinviare una decisione che tutti sanno in che senso deve andare", ha detto il ministero del Welfare, Roberto Maroni facendo riferimento a un "rilevante taglio dell'organico" per la compagnia di bandiera italiana. Rosso intenso anche per il titolo della cassaforte di casa Agnelli, Ifil, zavorrato dall'andamento negativo della controllata Fiat.