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Novembre parte con Piazza Affari in corsa, spread di slancio sotto 300 pb

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Primi scorci del nuovo mese con prevalenza degli acquisti a Piazza Affari. Il Ftse Mib, reduce dal -8% circa del mese di ottobre complici le tensioni sullo spread e il sell-off che colpito l’azionario a livello globale, segna questa mattina un progresso dello 0,84% a 19.208 punti segnalandosi come la migliore tra le borse continentali.

Importante sponda arriva dallo spread che segna una convinta contrazione sotto la soglia dei 300 pb (minimo a 295 pb) e rendimento del BTP decennale sotto il 3,4%. Ieri il governo ha inviato al Quirinale il testo della Manovra e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella  ha firmato l’autorizzazione della presentazione alle Camere. L’Italia dovrà rispondere entro il 13 novembre ai rilievi fatti dalla Commissione Ue sulla Manovra. le ultime indiscrezioni vedono l’Ue pronta ad avviare la procedura d’infrazione già il 21 novembre.

Tra i singoli titoli spicca il +2% di Stm che cavalca il rally di ieri del Nasdaq. Oltre +2% anche per Tim e Fca, con quest’ultima che cerca di risollevarsi dai minimi a oltre un anno a cui era scivolata ieri dopo i ribassi susseguenti la pubblicazione dei conti del terzo trimestre il 30 ottobre. Bene anche Tenaris (+1,44%) sotto la spinta della trimestrale oltre le attese.

Si sono mosse bene oggi le Borse asiatiche in scia al rally di ieri sera di Wall Street (+0,97% il Dow Jones, +2,01% il Nasdaq). L’Hang Seng segna un progresso dell’1,63% sotto la spinta anche dell’indice Pmi manifatturiero cinese risultato leggermente migliore delle attese; l’indice MSCI Asia-Pacifico ex Japan è salito di quasi l’1% dopo il magro bilancio di ottobre (-10,2%) che ha visto i mercati globali pagare le tensioni commerciali Usa-Cina, le preoccupazioni sulla crescita economica globale e i maggiori tassi di interesse degli Stati Uniti. Scende fuori dal coro la Borsa di Tokyo con Nikkei giù dell’1,02% dopo due sedute di buoni guadagni.

Domani test no farm payrolls

Oggi attesa per il meeting della Bank of England sui tassi. La stessa Boe diffonderà anche l’Inflation Report trimestrale. Domani invece appuntamento con i dati del mercato del lavoro Usa. Le non farm payrolls Usa a ottobre sono attese a +190mila dai +134 mila del mese precedente. “Sarà una delle ultime occasioni per gli operatori per riposizionarsi in vista delle Mid Term che potrebbero portare una delle due camere in mano ai democratici”, rimarca Vincenzo Longo, market strategist di IG, che non esclude che gli indici Usa rivedano i bottom annuali nel breve termine “prima della partenza del canonico rally di Natale“.