Notizie Notizie Mondo Netflix, ricavi a doppia cifra grazie agli aumenti di prezzo e al modello pubblicità

Netflix, ricavi a doppia cifra grazie agli aumenti di prezzo e al modello pubblicità

21 Gennaio 2026 10:51

Netflix ha chiuso il quarto trimestre con risultati nettamente superiori alle attese di Wall Street, ma ha accompagnato i conti con indicazioni prudenti sull’evoluzione dei prossimi mesi. A pesare sulle prospettive sono l’aumento degli investimenti sui contenuti e i costi legati al perfezionamento dell’accordo con Warner Bros. Discovery. Il colosso dello streaming ha annunciato l’intenzione di incrementare del 10% la spesa per film e serie televisive nel 2026, nell’ambito del progetto di acquisizione dello studio e delle attività streaming di Warner Bros., un’operazione destinata a ridisegnare gli equilibri del settore dell’intrattenimento. Nel frattempo, nel corso dell’ultimo anno Netflix ha investito circa 18 miliardi di dollari in programmazione, portando la base abbonati a crescere di quasi l’8%, oltre quota 325 milioni.

I dirigenti di Netflix hanno dichiarato che la chiusura dell’accordo con Warner Bros. incrementerà di 275 milioni di dollari i costi del 2026, oltre ai 60 milioni spesi fino alla fine dell’anno. Netflix, inoltre, ha annunciato che al fine di accumulare liquidità per l’acquisizione della major, sospenderà il riacquisto di azioni proprie.

Risultati a doppia cifra e attese positive per il 2026

Tutte queste spese peseranno sui profitti dell’azienda nel breve termine e la risposta del mercato non si è fatta attendere. Le azioni Netflix hanno registrato un calo del 5,1% nelle contrattazioni after-hour a New York, dopo che il gigante dello streaming ha previsto per il trimestre in corso un EPS di 75 centesimi per azione e inferiore alla stima media degli analisti, consensus di 82 centesimi. Mentre le vendite sono previste in linea con le stime di Wall Street a 12,2 miliardi di dollari.

Vediamo ora com’è andato l’ultimo trimestre della società leader dello streaming. Il gigante dello streaming ha registrato un fatturato di 12,1 miliardi di dollari nel
quarto trimestre e un utile per azione di 56 centesimi, entrambi superiori alle previsioni degli analisti (stime 11,97 miliardi e 43 centesimi). Netflix ha registrato un fatturato di 45,2 miliardi di dollari per tutto il 2025, in crescita del 16% rispetto all’anno precedente. Il margine operativo si è attestato in aumento a 29,5% dai 26,5% precedenti, i ricavi pubblicitari sono aumentati di oltre 2,5 volte superando 1,5 miliardi di dollari. Durante il quarto trimestre ha registrato, inoltre, un utile operativo di 2,96 miliardi di dollari, con un incremento del 30% su base annua e sopra la stima degli analisti a 2,89 miliardi.

Per il 2026 Netflix prevede una crescita delle vendite fino al 14% a 51,7 miliardi di dollari, con un margine operativo del 31,5%.

La risposta del mercato

Netflix ha chiuso il quarto trimestre 2025 con risultati solidi e indicazioni complessivamente positive per il 2026. Nonostante ciò, il titolo ha reagito negativamente alla pubblicazione della trimestrale, cedendo oltre il 4,5% e scendendo in area 83 dollari, in un contesto che conferma il trend ribassista di medio-lungo periodo osservato negli ultimi mesi. Pur a fronte di un rallentamento nella crescita degli abbonati e delle ore di visualizzazione, il gruppo è riuscito a sostenere una crescita dei ricavi a doppia cifra, facendo leva sugli aumenti di prezzo e sull’espansione del modello supportato dalla pubblicità.

Risultati ottimi ma reazione disastrosa. “Una trimestrale veramente molto buona con un miglioramento a doppia cifra su tutti i dati a conferma della buona tenuta di lungo termine dell’azienda”, ad affermarlo è David Pascucci, analista di XTB. “Netflix potrebbe essere la dimostrazione evidente di quanto una trimestrale buona (o una serie di esse) non corrisponde ad un rialzo del prezzi, in questo caso parliamo addirittura di lungo termine” continua l’analista. “Netflix ha perso circa il -35% dai massimi visti a luglio 2025 passando da oltre 130 dollari agli attuali 83 dollari dell’afterhours. La performance dopo la trimestrale é pessima, circa un -4,5% a conferma del trend ribassista di lungo periodo che ha riportato le quotazioni a ridosso dei minimi di aprile 2025. Il trend é marcatamente ribassista seppur in presenza di numeri veramente molto buoni, la situazione tecnica risulta al momento compromessa e non si esclude il proseguimento di questo trend che rimane tecnicamente intatto al ribasso” conclude Pascucci..