News Notizie Italia Mutui: emergenza virus fa crollare i tassi fissi, boom di richieste online

Mutui: emergenza virus fa crollare i tassi fissi, boom di richieste online

Pubblicato 5 Marzo 2020 Aggiornato 19 Luglio 2022 17:21
Il Coronavirus ha i suoi risvolti positivi soprattutto per chi detiene un mutuo o ne vuole accendere uno. Le prospettive di un rallentamento dell’economia dovuto al Coronavirus hanno portato rapidamente ad una sensibile riduzione del costo del denaro sul mercato complice anche la mossa della Federal Reserve che ha tagliato i tassi di mezzo punto. In questi giorni si è così registrato un calo dell’Euribor e ancora più marcatamente dell’IRS, che ha raggiunto un livello appena superiore allo zero anche per le durate più lunghe. La conseguenza è che oggi le migliori offerte per un mutuo a tasso fisso partono da 0,50% sui 20 anni e da 0,70% sui 30 anni. “La disponibilità di tassi sempre più convenienti, in particolare per i tassi fissi su cui si concentra ormai oltre il 90% della domanda di mutui sul sito di comparazione MutuiOnline.it”, commenta Roberto Anedda, Direttore Marketing di MutuiOnline.it – “alimenta in questi primi mesi del 2020 la richiesta di mutui online”. E, al tempo del Coronavirus e delle varie limitazioni alla mobilità, la possibilità di confrontare e richiedere un mutuo direttamente online, usufruendo anche del supporto telefonico gratuito di consulenti esperti, si presenta come un’ottima soluzione per evitare spazi affollati e mezzi pubblici”. Le richieste di mutui online crescono in tutta Italia. Confrontando le diverse percentuali di crescita emerge che a guidare la domanda di mutui sul web sono le regioni del Centro e del Nord, storicamente più dinamiche sia dal punto di vista economico che immobiliare, ed assistite anche da una copertura internet più potente e capillare, sia su rete fissa che mobile. Il Centro cresce ad un ritmo del 10% oltre la media nazionale. E il Nord Italia, per quanto più coinvolto dal Coronavirus, cresce del 4% sopra la media nazionale. Il Sud del Paese e le Isole mostrano una crescita, ma ad un ritmo inferiore alla media nazionale (e quindi con un differenziale negativo rispetto ad essa).