Notizie Notizie Italia Monito Bce: “Rischi sistemici banche-intermediari”. Faro su Deutsche Bank

Monito Bce: “Rischi sistemici banche-intermediari”. Faro su Deutsche Bank

25 Novembre 2025 14:14

Le interconnessioni fra le banche europee e gli intermediari non bancari possono generare “rischi sistemici”. L’allarme arriva dalla Bce che, in un paper che anticipa il Rapporto di stabilità finanziaria rileva le problematiche che possono generare sulla solidità degli istituti.
In parallelo, la Bce sta esaminando le accuse secondo cui Deutsche Bank avrebbe minimizzato i rischi nel suo bilancio e presentato un quadro fuorviante della propria solidità finanziaria.

Il paper

Secondo l’analisi, sono due gli aspetti al centro dell’alert di Bruxelles: la cessione di passività come depositi a breve, pronti contro termine e obbligazioni da parte degli intermediari alle banche, “suscettibili a rischi di volatilità e difficili da sostituire” e “il credito fornito a entità non bancarie che perseguono investimenti a leva”, a partire dagli hedge fund in gran parte fuori dall’Europa.

Circa un quarto delle esposizioni creditizie totali delle banche è verso entità Nbfi (istituti finanziari non bancari) potenzialmente con leva. Queste esposizioni riflettono la fornitura di leva da parte delle banche dell’area dell’euro agli hedge fund nel mercato dei pronti contro termine (repo) e ai fondi immobiliari tramite debito garantito a lungo termine. Dal lato bancario, il piccolo gruppo di banche di importanza sistemica dell’area dell’euro svolge un ruolo cruciale ed è difficile da sostituire.

Dettagli che fanno della relazione banche-intermediari una “interconnessione pericolosa. Anche se le dimensioni di queste interconnessioni sono generalmente contenute, queste potrebbero rendere le banche dell’area euro vulnerabili uno shock dei prezzi delle attività che, innescando deflussi di approvvigionamento per gli intermediari non bancari e perdite sul credito di controparte sulle esposizioni bancarie, spingerebbero le banche a ridurre la leva” con la conseguenza di vendite al ribasso degli asset. Per la Bce , di conseguenza, “è fondamentale la capacità delle g-sib di “assorbire le perdite”.

Il caso Db

In parallelo, l’Ft ha rivelato che la Banca centrale europea sta esaminando le accuse secondo cui Deutsche Bank avrebbe minimizzato i rischi nel suo bilancio e presentato un quadro fuorviante della sua solidità finanziaria.

Alla base delle verifiche dell’organo di controllo bancario partono dalle affermazioni di un ex dipendente che ha intentato causa all’istituto tedesco accusandolo anche di pratiche di compensazione. Si tratta del processo di consolidamento e compensazione di molteplici obblighi finanziari che le banche utilizzano per ridurre l’esposizione al rischio di credito e il calcolo dei requisiti patrimoniali regolamentari.

L’ex dipendente, Dario Schiraldi secondo Ft, ha inviato una lettera alla banca centrale. Bce non ha ancora deciso se adottare misure formali aprendo una vera e propria indagine. Secondo Schiraldi il bilancio di Deutsche Bank è stato “materialmente influenzato da tecniche aggressive di compensazione”. L’uso di ‘netting’ avrebbe gonfiato i coefficienti di capitale e di leva finanziaria della banca presentando “un quadro fuorviante della solidità finanziaria della banca sia agli enti regolatori che ai mercati”. Secondo l’ex dipendente questa pratica aveva portato a una “apparente sottostima dell’esposizione alla leva finanziaria di oltre 200 miliardi di euro” nei bilanci finanziari del 2024 dell’istituto di credito tedesco.

L’esposizione totale alla leva finanziaria di Deutsche Bank a fine settembre era di 1,3 trilioni di euro.

“Applichiamo la compensazione in conformità con gli standard contabili pertinenti e in linea generale con le comuni prassi del settore”, ha affermato Deutsche Bank.