Milano vola in avvio, Unicredit (+7%) e Intesa SP le migliori del Ftse Mib
Sprint in avvio per Piazza Affari. Il Ftse Mib dopo i primi minuti sale del 3,8% circa tornando sopra il muro dei 23mila punti. Tra i singoli titoli spicca il +7,9% di Unicredit che ha precisato come l'esposizione in Russia sia sotto controllo. Al netto delle coperture sui cambi, l'esposizione diretta del gruppo a UniCredit Bank Russia è di circa 1,9 miliardi. Nello scenario estremo, in cui la totalità della sua massima esposizione non possa essere recuperata e venga azzerata, l'impatto sul CET1 ratio di UniCredit a fine 2021 sarebbe di circa 200 punti base. "La nostra solida posizione di capitale ci consentirebbe di assorbire questo impatto senza scendere al di sotto del 13%", assicura la banca che proprio in virtù di questo conferma il dividendo in contanti proposto per il 2021 di 1,2 miliardi di euro.
Molto bene anche le altre banche con +6% circa per Intesa, Banco BPM e Bper. Tra le big scatto a +5% di Stellantis.
Rialzo più moderato per Eni (+1,45%) che ha annunciato l'intenzione di quotare New Energy One Acquisition Corporation Plc (NEOA) alla London Stock Exchange. LiveStream ed Eni sono finanziatori di NEOA, che è stata istituita con lo scopo di realizzare una business combination che possa partecipare o beneficiare della transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio a livello globale.
Sul fronte geopolitico, ieri sera gli Stati Uniti hanno annunciato l'embargo sulle importazioni di petrolio e gas russo al fine di aumentare la pressione contro il presidente russo Vladimir Putin. I prezzi del petrolio sono volati fino a quasi +8% dopo l'annuncio di Biden con Brent di nuovo in area 130$.
L'Unione Europea dal canto suo ha pubblicato piani per ridurre di due terzi la sua dipendenza dal gas russo quest'anno. L'agenzia di rating Fitch ha declassato nuovamente il rating sovrano della Russia, da "B" a "C", considerando imminente un mancato pagamento, a seguito delle sanzioni e restrizioni commerciali contro Mosca. S&P Global Ratings ha invece tagliato le previsioni di crescita globale. In particolare, ora attende una flessione del Pil mondiale di 70 punti base al 3,4% quest'anno, rispetto alla baseline precedente.
Rialzo più moderato per Eni (+1,45%) che ha annunciato l'intenzione di quotare New Energy One Acquisition Corporation Plc (NEOA) alla London Stock Exchange. LiveStream ed Eni sono finanziatori di NEOA, che è stata istituita con lo scopo di realizzare una business combination che possa partecipare o beneficiare della transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio a livello globale.
Sul fronte geopolitico, ieri sera gli Stati Uniti hanno annunciato l'embargo sulle importazioni di petrolio e gas russo al fine di aumentare la pressione contro il presidente russo Vladimir Putin. I prezzi del petrolio sono volati fino a quasi +8% dopo l'annuncio di Biden con Brent di nuovo in area 130$.
L'Unione Europea dal canto suo ha pubblicato piani per ridurre di due terzi la sua dipendenza dal gas russo quest'anno. L'agenzia di rating Fitch ha declassato nuovamente il rating sovrano della Russia, da "B" a "C", considerando imminente un mancato pagamento, a seguito delle sanzioni e restrizioni commerciali contro Mosca. S&P Global Ratings ha invece tagliato le previsioni di crescita globale. In particolare, ora attende una flessione del Pil mondiale di 70 punti base al 3,4% quest'anno, rispetto alla baseline precedente.