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Milano annaspa a -1%, tsunami cinese adesso spaventa anche le Borse Ue. Solo una manciata di titoli del Ftse Mib schivano le vendite

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Piazza Affari in difficoltà oggi così come le altre maggiori Borse UE. Il Ftse Mib, reduce da una striscia di 5 rialzi consecutivi, cede lo 0,94% a 25.059 punti dopo aver toccato un minimo a 25.004 pti. Il crollo dei listini cinesi, proseguito oggi e causato dalla stretta normativa su alcuni settori, oggi sembra impensierire anche i mercati occidentali. Le vendite colpiscono in particolare i settori ciclici e le principali materie prime. “Sui mercati occidentali si iniziano a vedere gli effetti dello Tsunami cinese”, rimarcano oggi gli esperti di MPS Capital Services. Intanto dal bilaterale Cina-USA è emersa ancora molto ampia la differenza di veduta in vari campi.

Sui mercati si attende la decisione di politica monetaria della Federal Reserve (Fed), che dovrebe rimandare a settembre ogni indicazione sul fronte tapering. Focus anche sui risultati trimestrali dei giganti tecnologici americani con in arrivo i conti di Microsoft, Apple e Alphabet. A Piazza Affari oggi sarà invece il turno di Campari e Moncler.

Male banche ed Enel

Tra i titoli in affanno oggi si segnalano le banche, che invece ieri erano salite con decisione. Unicredit cede oltre l’1,5 per cento, mentre Intesa scende del’1,09% dopo il balzo di oltre il 2% di ieri dettato anche dal buy reiterato da UBS con target price alzato a 2,8 euro. Male anche le utility con Enel a -1,26% sotto la soglia degli 8 euro nonostante Equita abbia limato al rialzo il prezzo obiettivo a 9,4 euro confermando buy.

In calo anche Telecom Italia (-0,68%) nonostante i risultati di TIM Brazil che sono stati leggermente migliori delle attese (ricavi +10,5% a/a a 4,407 mln di real brasiliani, consensus era +9,1%) sostenuti da mobile service revenues. Confermata la guidance per l’intero 2021.

Reggono i titoli difensivi

Pochi i titoli del Ftse Mib a schivare le vendite. Tra questi i difensivi Diasorin (+0,06%) e Recordati (+0,68%). Bene anche Italgas (+0,78%) che ha chiuso il primo semestre 2021 con ricavi totali per 665,4 milioni di euro, +2,9% rispetto all’analogo periodo 2020. L’ebitda è salito a 489,1 milioni di euro (+5,9%), con utile operativo (EBIT) a 279,4 milioni di euro (+10%). L’utile netto adjusted attribuibile al Gruppo risulta di 176,1 milioni di euro (+14,1%).

Anche Inwit (+0,24%) scampa le vendite a Piazza Affari dopo il KO della vigilia. A sostenere gli acquisti il possibile innalzamento dei limiti elettromagnetici legati allo sviluppo della rete 5G. Il ministro dello sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, dopo un incontro con i rappresentanti di Asstel, l’associazione delle società del settore Tlc, ha sottolineato che il governo ha le risorse per sostenere lo sviluppo della rete 5G (il PNRR prevede 2 miliardi di incentivi) e si può parlare di innalzamento dei limiti di inquinamento elettromagnetico, situazione inimmaginabile solo un anno fa. La cancellazione dell’emendamento di Italia Viva sull’innalzamento dei limiti elettromagnetici dalla legge di conversione del decreto per il Recovery Plan e un articolo del Fatto su nuovi studi che evidenzierebbero rischi per la salute dalle antenne 5G, avevano riportato incertezza sul tema degli investimenti nel settore.

Marginale rialzo infine per Moncler (+0,1%) sulla scia dei conti oltre le attese diffusi ieri sera dal colosso del lusso LVMH.