Ritorno al passato: Michael Burry fa una nuova grande scommessa sulla regina delle meme stock
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Michael Burry torna a far parlare di sè e indica una nuova scommessa su un titolo di Wall Street che in passato più volte è stato al centro della speculazione. L’investitore, reso famoso dal libro “The Big Short” di Michael Lewis per aver previsto il crollo del mercato dei mutui subprime, ha detto ieri di aver acquistato azioni GameStop, la meme stock per eccellenza.
Burry riporta GameStop sotto i riflettori
Burry ha annunciato la sua posizione in un post sul suo Substack, Cassandra Unchained. Immediata la reazione di Wall Street con il titolo del rivenditore di videogiochi balzato fino a oltre +8% per poi chiudere a +4,4%. Burry vede un significativo potenziale di crescita per la società sotto la guida di Ryan Cohen. “Credo in Ryan, mi piace l’organizzazione, la governance, la strategia come la vedo io”, ha scritto Burry.
L’attuale presidente e ceo della società sta provando diverse strategie per affrontare le sfide che la rete di negozi fisici di GameStop deve affrontare con la crescente popolarità del gioco online.
Da inizio anno il titolo GameStop segna un rally di oltre +19% mentre il saldo a 12 mesi è in negativo (-13%); rispetto al picco di cinque anni fa hanno perso circa il 72 per cento.
Niente speculazione
Burry ha rimarcato che non si tratta di speculazione di breve. Il suo è un investimento a lungo termine. “Sono disposto a restare a lungo termine e non vedo l’ora di vedere dove andrà a finire. Ho quindici anni più di lui, ma non sono troppo vecchio per essere paziente”. Burry ha inoltre evidenziato il forte flusso di cassa di GameStop, le sue notevoli perdite operative nette, che proteggono il reddito per il prossimo futuro e le scarse spese in conto capitale.
Non è la prima volta che Burry si cimenta nella mene stock, sulla quale aveva investito sbagliando però il timing, ossia cedendo la sua posizione prima dello short squeeze del 2021 che aveva fatto impennare i valori in Borsa del titolo.
Burry ha riconosciuto che la sua scommessa potrebbe sembrare poco ortodossa. “Con il rischio di ribasso protetto dal valore tangibile delle sue attività, avere una posizione lunga su GameStop è quasi la cosa più asimmetrica che si possa trovare oggigiorno nel mercato azionario statunitense”, è l’argomentazione data da Burry per giustificare la sua scelta.
Alle origini del caso Gamestop
GameStop, protagonista del rally dei meme-stock nel 2021. All’epoca il titolo schizzò in diversi momenti, spesso in scia a post sui social media di influencer finanziari su YouTube e su Reddit che hanno fomentato una vasta platea di investitori retail, mettendoli contro i grandi hedge fund che avevano posizioni ribassiste su GameStop.
Il boom di scambi sull’azione diventò così esplosivo da costringere alcuni intermediari, tra cui Robinhood, a limitare l’operatività sul titolo e ha portato ad una serie di udienze al Congresso statunitense in merito alle pratiche dei broker e alla “ludicizzazione” degli investimenti da parte del pubblico retail.
GameStop di suo come società è alle prese con le difficoltà legate al suo modello di business, in crisi da tempo a causa del cambiamento di abitudini da parte dei gamer, sempre più propensi ad acquistare giochi e oggetti collezionabili online piuttosto che recarsi nei punti vendita fisici del rivenditore.