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Meta punta sull’intelligenza artificiale e prepara taglio massiccio del personale

16 Marzo 2026 14:51

Le azioni di Meta hanno registrato un rialzo superiore al 2% in apertura, a seguito delle indiscrezioni secondo cui il colosso dei social media starebbe valutando un massiccio piano di riduzione del personale. Secondo fonti anonime citate da Reuters, l’azienda potrebbe tagliare oltre il 20% dei suoi 79.000 dipendenti per compensare i costi legati agli investimenti nell’intelligenza artificiale (AI) previsti per il 2026.

Meta prepara un taglio record del personale

Se confermata, questa misura riguarderebbe più di 15.000 lavoratori e rappresenterebbe il più grande taglio di posti di lavoro da quando, tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023, Meta aveva eliminato circa 21.000 posizioni nell’ambito del cosiddetto “anno dell’efficienza”. Allora, il CEO Mark Zuckerberg aveva motivato la ristrutturazione come parte di una strategia più ampia di contenimento dei costi.

Al momento, i dettagli e il calendario dei licenziamenti non sono ancora stati definiti. Un portavoce di Meta ha commentato alla CNBC che si tratta di “report speculativi su approcci teorici”. Tuttavia, la notizia ha avuto un impatto immediato sul mercato: dopo un calo di quasi il 4% nella sessione precedente, le azioni Meta sono tornate a salire, segnando un incremento del 2,4% oggi in avvio di seduta, quasi il doppio rispetto all’indice Nasdaq.

La spinta verso l’intelligenza artificiale

Il possibile taglio di personale arriva mentre Meta continua a investire pesantemente nell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di costruire infrastrutture tecnologiche avanzate e integrare l’AI nei propri flussi operativi per aumentare l’efficienza. Nel quarto trimestre del 2025, la società aveva indicato che le spese in capitale per l’AI nel 2026 si aggireranno tra i 115 e i 135 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto all’anno precedente. Questa cifra fa parte di un piano complessivo che vede i principali hyperscaler tecnologici, tra cui Amazon, Alphabet e Microsoft, pronti a investire circa 700 miliardi di dollari nell’intelligenza artificiale nel 2026.

Gli investitori hanno espresso preoccupazioni sul fatto che una spesa così massiccia possa risultare insostenibile se confrontata con i ricavi generati dai nuovi modelli AI. Nonostante ciò, Zuckerberg ha ribadito che il 2026 sarà un anno cruciale per l’AI, puntando alla sua visione di “costruire un’intelligenza personale superiore”.

Non solo Meta: altri tagli legati all’AI

Meta non è l’unica azienda a collegare l’AI ai tagli di personale. Anche Amazon ha eliminato 16.000 posizioni all’inizio del 2026 per semplificare la struttura aziendale e concentrare le risorse sull’intelligenza artificiale. Block ha licenziato 4.000 dipendenti quest’anno per poter operare con team più piccoli e sfruttare l’automazione AI.  Secondo i dati della società di consulenza Challenger Gray & Christmas, finora nel 2026 oltre 12.000 tagli di posti di lavoro negli Stati Uniti sono stati giustificati dall’AI. A livello globale, le riduzioni di personale legate all’intelligenza artificiale superano le 61.000 unità, comprendendo aziende come Amazon e l’australiana Wisetech.

Alcuni analisti osservano che in molti casi l’AI viene usata come “scusa” per tagli che sarebbero avvenuti comunque, dopo periodi di sovra-assunzione. Mark Shmulik, analista di Bernstein, ha commentato che il mercato saprà distinguere tra aziende che utilizzano l’AI come giustificazione e quelle che realmente stanno ristrutturando per motivi di produttività.

Impatto sui conti e prospettive future

Secondo Barton Crockett di Rosenblatt Securities, un taglio del 20% del personale potrebbe generare risparmi sui costi per circa 6 miliardi di dollari, equivalenti a un incremento del 5% dell’utile operativo rettificato. L’analista sottolinea che i tagli potrebbero non fermarsi qui se l’AI dimostrasse di avere un impatto significativo sulla produttività dei dipendenti.

Meta sta inoltre sviluppando un nuovo modello di AI denominato “Avocado”, anche se le performance finora registrate non hanno ancora raggiunto le aspettative e non competono con leader del settore come OpenAI, Anthropic o Google. Gli investitori osservano con attenzione come l’azienda riuscirà a bilanciare l’alto investimento in AI con i risultati economici e la gestione della forza lavoro.