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Mercati europei e Ftse Mib proseguono al rialzo. Oro ancora in fase ribassista sotto media mobile 200 periodi

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Le principali Borse europee, compresa Piazza Affari, scambiano in territorio positivo, proseguendo i guadagni della scorsa settimana. Le elezioni in Germania sono state vinte con un modesto vantaggio dal Partito Social Democratico (SPD), secondo i risultati preliminari. Un esito ritenuto rassicurante dai mercati anche se i negoziati per la formazione di una coalizione potrebbero richiedere diversi mesi. I mercati dovrebbero beneficiare anche dello stallo nel caso del colosso immobiliare cinese Evergrande. Anche se il destino del gruppo è ben lungi dall’essere chiaro e i suoi creditori rimangono ancora all’oscuro, le autorità di Pechino stanno cercando di rassicurare, soprattutto attraverso iniezioni di liquidità nel sistema finanziario.

Ftse Mib di nuovo al test dei 26.000 punti

Dopo aver toccato il 13 agosto il massimo di periodo a 26.687 punti, l’indice italiano è prima entrato in una sorta di fase laterale e poi ha virato al ribasso rompendo la trend line rialzista (avviata dai minimi di ottobre 2020 e confermata poi a luglio di quest’anno) e arrivando al test del supporto a 25.000 punti. Da qui è partito un tentativo di rimbalzo che ha portato il Ftse Mib oltre quota 26.000 punti. Servirà una chiusura in forza sopra 26.200 punti per poi mettere nel mirino i precedenti massimi a 26.687 punti. Al ribasso, invece, un ritorno sotto i 25.483 punti potrebbe innescare discese verso 25.000 e 24.500 punti. RSI poco distante dall’equilibrio non fornisce spunti operativi particolari per cui consigliamo di operare con la massima attenzione.

Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Long UniCredit ISIN DE000HV4L2D8 con leva 7 volte e strike a 22889,352198 punti, oppure ISIN DE000HV4L2F3 con leva 9 volte e strike 23401,533415 punti.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Short UniCredit ISIN DE000HV8B9W1 con leva 9 volte e strike a 28526,391983 punti.

Oro ancora in fase ribassista

Dal punto di vista grafico l’oro si trova ancora parecchio lontano dai massimi di agosto 2020 a 2.075 dollari. Da qui è iniziato un movimento ribassista fino a toccare lo scorso marzo il minimo a 1.676 dollari. Il successivo tentativo di riscatto del metallo prezioso si è infranto di fronte ai 1.900 dollari a inizio giugno. Il test fallito di tale resistenza ha generato debolezza sull’oro che poi ha rotto con elevata volatilità la media mobile 200 periodi. I tentativi successivi di superare tale livello con decisione sono tutti falliti con il metallo prezioso che è tornato nei pressi del supporto a 1.740 dollari. La rottura di tale livello darebbe sfogo ai ribassisti con primo target 1.707 dollari e poi i minimi di periodo a 1.676 dollari. Al rialzo, invece, solo il superamento in forza di 1.800 dollari aprirebbe la strada all’oro verso i successivi target a 1.829 dollari, il ritracciamento di Fibonacci del 38,2% (di tutto il down trend avviato ad agosto 2020), e poi 1.863 dollari.

Per chi volesse operare Long a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Long UniCredit ISIN DE000HV4L2U2 con leva 7 volte e strike a 1644,786435 USD, oppure ISIN DE000HV4KXB6 con leva 10 volte e strike 1666,976004 USD.
Per chi volesse operare Short a leva, potrebbe considerare il Turbo Open End Short UniCredit ISIN DE000HV8CC28 con leva 9 volte e strike a 1854,70388 USD.

DI SEGUITO LA PUNTATA DI TRADING FLOOR