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Mercati cauti: sotto la lente confronto leader al Consiglio Ue

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L’attenzione degli investitori si concentrerà oggi sul Consiglio europeo. I capi di Stato e di governo dei 27 Stati membri dell’UE parteciperanno a una riunione in video conferenza ed esamineranno la questione della creazione di un fondo per la ripresa per rispondere alla crisi Covid-19 e un nuovo bilancio a lungo termine dell’UE. In particolare, i leader dell’UE sono chiamati a fare il punto della situazione, tra le altre cose, sul cosiddetto ‘Next Generation EU’, strumento straordinario dotato di 750 miliardi di euro.

La lettera di invito del presidente Charles Michel ai membri del Consiglio europeo prima della videoconferenza invita ad “avviare un dibattito costruttivo e approfondito sugli elementi che richiedono ulteriori chiarimenti o sui quali non vi è ancora convergenza di opinioni”, tra cui l’entità e la durata dei vari elementi del piano per la ripresa, le modalità per fornire l’assistenza nonché l’emissione di prestiti e sovvenzioni, ma anche le questioni relative alla condizionalità e alla governance. E infine l’entità e il contenuto del budget pluriennale. Non ci sarà molto probabilmente una decisione definitiva sul piano di rilancio, ma come ha sottolineato Paolo Gentiloni, commissario europeo all’Economia, ” sarà una tappa intermedia per avvicinare le posizioni e capire meglio fra capi di Stato e governo le differenze che sono sempre sul tavolo”.

Intanto gli sguardi degli investitori restano focalizzati anche sulle notizie che riguardano la pandemia da coronavirus: non tutti i segnali sono positivi, visto che i casi in quattro stati americani hanno riportato balzi record. Storia a parte per la Cina. “A Pechino l’epidemia è sotto controllo. Questo non significa che il numero dei casi scenderà a zero domani o dopodomani”, ha detto Wu Zunyou, responsabile del dipartimento di epidemiologia del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie.

In questo scenario i listini europei, Piazza Affari compresa, dovrebbero mostrare ancora una certa cautela in avvio di contrattazioni.