Mediaset soffre a Piazza Affari, ma la base del trading range resiste
Piazza Affari penalizza fortemente il titolo del Biscione dopo la pubblicazione di risultati semestrali che hanno evidenziato un utile netto di 332,5 milioni di euro contro i 426 dello stesso periodo dello scorso anno e una stima di utile operativo ordinario in calo per il 2006 nel suo complesso. Sono seguiti, poi, i giudizi non lusinghieri delle case d'affari con tagli del fair value e revisioni al ribasso delle stime operati da Jp Morgan, SocGen, Ubs ed Euromobiliare. Attualmente Mediaset perde il 3,90% a 8,74 euro dopo aver toccato un minimo di seduta a 8,665 euro. Elevati i volumi scambiati, quasi 14 milioni di pezzi contro una media a trenta giorni pari a 3,7 milioni. Sul grafico dell'azione l'apertura in gap ribassista e la forte discesa sostenuta dai volumi segnalano la convinzione della discesa che è stata però arginata dalla base del canale laterale che contiene il titolo dal mese di maggio, a 8,65 euro, la cui tenuta è importante per evitare di mettere a rischio la trend line di lungo periodo transitante in area 8,48 e il successivo scivolamento verso i minimi dell'agosto 2004 in area 8,15 con supporto intermedio a 8,35. Al rialzo Mediaset incontra la prima resistenza a quota 8,75 oltre la quale potrà andare a tentare la chiusura del gap down aperto stamattina tra 9,005 e 8,88. Un segnale di rilancio del titolo si potrà però avere solo con la rottura al rialzo del predetto trading range (9,25) con obiettivo finale del movimento in area 9,90 e resistenza intermedie a 9,55/60.