Mario Draghi striglia le banche sui super stipendi: carenze e ritardi nelle decisioni
Mario Draghi striglia le banche: indugiano sui tagli agli stipendi dei super manager. In una lettera inviata a tutti gli istituti di credito del paese, a cominciare dai sei più grandi, il governatore della Banca d'Italia rileva "carenze e ritardi" nell'applicazione delle norme di vigilanza sui compensi. Reclama uno scrupoloso e tempestivo allineamento delle disposizioni: a quelle redatte dalla Vigilanza ma anche ai nuovi principi internazionali del Financial Stability Board, l'organismo anti-crisi voluto dal G20 e da lui previsto. Draghi è convinto che adeguati sistemi di remunerazione siano una condizione essenziale per assicurare la sana e prudente gestione delle banche e la stabilità complessiva del sistema finanziario.