Sorpresa LVMH: titolo vola in Borsa (+14%), il settore lusso vede luce in fondo al tunnel
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La conglomerata del lusso LVMH è tornata a crescere nel terzo trimestre dell’anno, lasciando sperare che la domanda nel settore abbia ripreso vigore dopo un lungo periodo di inconsistenza.
Il colosso francese, guidato da Bernard Arnault, ha riportato un crescita del fatturato dell’1% negli ultimi tre mesi, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e dopo due trimestri consecutivi in calo. Non si tratta di numeri straordinari ma tanto basta per far esplodere il titolo in borsa e alimentare l’ottimismo per il futuro. LVMH Moet Hennessy Louis Vuitton SE sta guadagnando il 14% su Euronext Paris.
I risultati: meglio del previsto i marchi di moda, riprende a vendere lo champagne
Il giro d’affari in tutti i dipartimenti della società è stato migliore delle aspettative. Complessivamente è stato pari a 18,3 miliardi di euro, contro i 18,2 miliardi stimati dagli analisti.
La divisione moda e pelletteria in particolare ha registrato un calo del 2%, meglio del -3% previsto.
Tra i marchi più famosi del gruppo vi sono Louis Vuitton, Dior, Fendi, Givenchy, Kenzo, Celine e Marc Jacobs.
Anche la divisione vini e liquori di LVMH, che include il famoso Moët & Chandon, è tornata a crescere, dopo ben due anni e mezzo di andamento asfittico.
Quest’anno il gruppo parigino ha visti anche cambi al vertice creativo di alcuni dei suoi marchi di punta. Jonathan Anderson è diventato il nuovo direttore creativo di Dior e questo mese ha presentato la sua prima collezione femminile alle sfilate parigine. Maria Grazia Chiuri è passata da Dior a Fendi, e la sua prima collezione sarà presentata a Milano in febbraio.
“Complessivamente vediamo i risultati come un passo nella giusta direzione”, è il commento riportato da Bloomberg di Piral Dadhania, di RBC Capital Markets. La performance di LVMH, il più grande gruppo industriale del lusso al mondo e considerato il titolo di riferimento, sta trainando tutto il settore oggi in borsa. Kering, altra conglomerata che raccoglie sotto la sua egida marchi come Gucci, Hermes e Cartiers, sta guadagnando quasi il 7%.
Buone notizie da Cina e Stati Uniti, vendite in ribasso in Europa e Giappone
LVMH sembra vedere quindi luce in fondo al tunnel, dopo aver sofferto un durevole indebolimento della domanda, in particolare dalla Cina, uno dei mercati chiave per la crescita del lusso. Nei risultati di oggi si sono visti dei segnali positivi proprio dal paese asiatico, con un aumento del 2% del fatturato nell’ultimo trimestre, e dopo un calo del 9% nella prima metà dell’anno.
La cfo di LVMH Cecile Cabanis ha detto che nonostante il quadro macroeconomico, proprio dalla Cina il lato della domanda mostra aspetti incoraggianti. Secondo l’analista di Morningstar Jelena Sokolova in Cina esiste il potenziale per un’ulteriore ripresa, perché i consumatori “sono ancora seduti su una gran fetta di risparmi post-Covid”.
Il giro d’affari complessivo è andate bene negli Stati Uniti, registrando un +3%, mentre in Europa e Giappone si sono registrati cali rispettivamente del 2% e del 13%. Il dato del Sol Levante si spiega anche come aggiustamento dopo il boom dello scorso anno, dovuto in particolare alla spesa di turisti cinesi resa vantaggiosa dallo yen debole.
Barclays: piccoli ma rassicuranti segnali di miglioramento
L’opinione degli analisti di Barclays è che “i risultati siano un chiaro miglioramento e saranno ricevuti con sollievo dagli investitori”, come si legge in una nota a commento dei risultati.
Uno dei principali spunti, secondo gli analisti, è il fatto che “la divisione core sia riuscita migliorare oltre le sole vendite comparate, grazie a piccoli miglioramenti in mercati chiave, il che è incoraggiante”.
Guardando all’ultimo trimestre dell’anno, si legge nella nota di Barclays, il gruppo LVMH “ha ricordato che le vendite comparate saranno di 4 punti più difficili per la divisone moda e pelletteria (FLG) e che il margine EBIT nel secondo trimestre dell’anno dovrebbe restare basso, a causa delle diminuzione del fatturato, cosa già prevista nel consensus”
“Nel complesso”, conclude la nota di Barclays, “consideriamo i risultati rassicuranti e ci sentiamo più fiduciosi sul fatto che il ciclo di downgrade per LVMH potrebbe essere vicino alla fine.”