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L’ottimismo delle trattative tra USA e Cina galvanizza i mercati

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La scorsa settimana è partita con il piede giusto per i mercati azionari tranquillizzati dall’ottimismo iniziale per l’incontro a livello vice ministeriale che si è svolto tra la Cina di Xi Jinping e gli Usa di Donald Trump sul tema commerciale. L’eco del tono costruttivo nei negoziati, che si sono tenuti a Pechino, ha dato poi un’ulteriore spinta ai principali listini azionari al termine del terzo giorno di trattative (non previsto dal calendario degli incontri).

Le dichiarazioni arrivate da entrambe le controparti lasciano sperare nella possibilità di una intesa commerciale nei prossimi mesi, ma i falchi americani difficilmente faranno grandi concessioni alla Cina. Si teme dunque che qualsiasi accordo verrà raggiunto, sarà comunque fragile.

I mercati hanno però apprezzato che i colloqui tra le due principali economie mondiali si stanno spostando verso sfere più alte. A fine mese, infatti, il vice premier cinese Liu He è atteso in visita a Washington per portare avanti i negoziati commerciali, alimentando le speranze per il raggiungimento di una tregua di più ampio respiro sui dazi.

Anche i toni più morbidi della Federal Reserve hanno tranquillizzato ulteriormente il sentiment. Nel suo discorso di giovedì all’Economic Club di Washington, il chairman Jerome Powell ha sottolineato nuovamente che la banca centrale Usa sarà paziente nel procedere a ulteriori rialzi dei tassi di interesse, mentre continuerà a ridurre il proprio bilancio su livelli più normali.

Sul fronte Brexit, è arrivata l’ufficialità: il prossimo 15 gennaio il Parlamento del Regno Unito sarà chiamato ad approvare il piano della Premier Theresa May. Nel caso in cui il parlamento non dovesse approvare l’accordo su Brexit, la May avrà tre giorni di tempo per presentare un nuovo piano.

 

Con tutte queste aspettative, gli investitori si sono lanciati a capofitto sul trading dei certificati. Tra i più scambiati troviamo lo Step-down Cash Collect su Intesa Sanpaolo con un volume di scambio di oltre 540 mila euro e 35 contratti. Il certificato, con ISIN NL0013142763, ha un prezzo di emissione di 100 euro e consente di ottenere un premio mensile di 2,01 euro anche nel caso in cui l’azione sottostante abbia perso terreno, ma la sua quotazione sia superiore o pari al livello barriera (posta in questo caso al 70% del valore iniziale). La scadenza è fissata il 14 dicembre 2021.

Molto apprezzato anche il Double Cash Collect su Enel (ISIN NL0012324065) che offre premi semestrali del 2% anche in caso di ribassi del sottostante, purché il valore sia maggiore o uguale il livello barriera (70% del valore iniziale). In più, l’investitore riceverà il valore nominale più il premio raddoppiato qualora il sottostante quoti a un valore superiore o pari al valore iniziale (scadenza il 2 febbraio 2021).

Per quanto riguarda gli indici azionari, il Turbo Short sul Nasdaq 100 ha riscosso moto successo per aver raccolto poco meno di 440 mila euro con 160 contratti. Il certificato, con ISIN NL0013134968, ha una leva di oltre 10x e una distanza dal livello di knock out di circa il 10%. La scadenza è fissata il 19 giugno 2019.

Infine, tra i più tradati troviamo anche il Turbo Long sullo S&P 500 (ISIN NL0013134679) con volumi di scambio di oltre 420 mila euro e 33 contratti. Il prodotto ha uno strike a 2.300 punti e scadenza 19 giugno 2019 (leva a 8,4x).